“Yabhet. La guerriera di Luce” di Fosca Griziotti Basevi

9 Mar 2022 | Fantasy e Fantascienza

Oggi parliamo di “Yabhet. La guerriera di Luce” un fantasy molto bello, scritto da Fosca Griziotti Basevi.

Trama

Il libro racconta la storia di una giovane protagonista, Yabhet. Yabhet è molto speciale, è un’Eletta, una ragazza che possiede uno dei Doni: è capace di volare. Per questo è destinata a diventare una Guerriera di Luce. Secondo la tradizione del suo popolo all’età di diciassette  anni deve abbandonare la sua casa e trasferirsi nell’Accademia, per ricevere l’addestramento necessario. Così insieme a Ilar, il suo grande amore, e l’amico Fergus, Yabhet inizia la sua nuova vita. E mentre le giornate in Accademia procedono, senza troppi cambiamenti, ma animate dai primi turbamenti amorosi, la ragazza scopre l’arte della Guerra e mille altri preziosi insegnamenti,  guidata dal suo Comandante Melek.

Ma la pace e l’armonia sono destinate a interrompersi bruscamente, perché un pericoloso nemico, con il suo esercito delle Tenebre, è pronto a minacciare l’Accademia,  e con essa tutto il mondo di Yabhet. 

La mia opinione 

Comincio con il dire che ho trovato questo libro una piacevolissima compagnia. Il volume conta circa 450 pagine, quindi è uno di quei romanzi che accompagnano il lettore per più giorni, divenendo una confortante “routine”. C’è poi il fatto che, nel procedere della narrazione,  vedrete Yabhet sbocciare.  La Guerriera di Luce attraverserà non solo le tappe di un percorso di formazione per la sua missione,  ma anche una serie di esperienze di vita e di crescita.  E così non potrete fare a meno di empatizzare con lei e con la sua storia.

Detto questo è possibile fare una serie di considerazioni più precise su certi aspetti del romanzo.

I personaggi. Nella prima parte del libro,  quella dedicata all’addestramento, i protagonisti della storia sono ovviamente Yabhet e i suoi amici Ilar e Fergus, anche loro “Eletti”. 

“Da allora incominciarono a nascere bambini con doti particolari, che furono ben presto riconosciute come Doni, appunto. I Doni erano divisi in tre categorie: volare, leggere e manipolare la mente, e spostare gli oggetti con il pensiero”

A legare Yabhet a Ilar c’è da subito un’intesa più profonda, un sentimento intenso , che trasforma gli incontri fra i ragazzi in momenti di tensione amorosa.  Questo stuzzica la curiosità del lettore,  spingendolo a ricercare nelle pagine del racconto l’evoluzione della loro relazione. Oltre a Yabhet e Ilar, è sicuramente da menzionare Melek, il loro comandante. È un personaggio carismatico, intrigante, un custode di importanti segreti; una figura molto ben costruita dell’autrice.

Nella seconda parte del libro diviene più definita la forma degli antagonisti di Yabhet e Melek. Da ombre che appaiono come improvvise e insidiose nubi mortali,  i nemici dell’Accademia assumono l’aspetto di un esercito potente, guidato da un super cattivo, Dovil. Ombre, Inganno, Uomini Pietra e Guerrieri Neri,  minacciano di distruggere tutto ciò che Yabhet ama di più.

L’ambientazione.  Le vicende ruotano essenzialmente intorno a due spazi: l’Accademia e la regione delle Grandi Pianure. Nelle primissime pagine il racconto include anche Elboc, il villaggio di Yabhet, e la sua casa. 

“Elboc  era un paese nei pressi del fiume Enoch.  Si trovava in una vallata tra boschi e fiumi, colline e montagne dalla terra rossa. Lì viveva un popolo pacifico e abituato a rispettare la terra che lo ospitava e i suoi cicli.”

Il racconto dei luoghi è molto interessante.  Nell’Accademia, la descrizione dei diversi settori fa immergere il lettore in un mondo nuovo, ordinato secondo regole tutte sue. 

Le descrizioni degli ambienti esterni all’Accademia, invece,  sono essenzialmente di due tipi:

ci sono le prime esperienze di volo e le ricognizioni in volo di Yabhet,  immagini panoramiche molto belle sui luoghi esplorati dalla ragazza; ci sono le scene di lotta, i campi di battaglia,  la caccia alle Ombre nella natura intorno all’Accademia. 

Lo stile. Ho trovato la scrittura dell’autrice piuttosto piacevole. La caratterizzazione dei personaggi,  per i principali,  è completa; la descrizione dei luoghi è giustamente evocativa delle atmosfere del fantasy. Inoltre la prosa ben rende, nei diversi capitoli del libro,  il cambio di marcia: il passaggio dalla curiosità ed entusiasmo  iniziali  all’inquietudine; il pathos e il ritmo più concitato degli eventi sul campo di battaglia. 

Perché leggere questo libro 

Se vi piace il genere fantasy dai toni epici questo romanzo non vi deluderà: lo scontro fra Luce e Tenebre  vi assorbirà completamente. 

Se amate le protagoniste carismatiche vi affezionerete a Yabhet:  vedrete la ragazzina che si sente sopraffatta dagli obblighi  crescere e diventare una Guerriera coraggiosa; rivivrete la sua storia, fatta di amore, lotta  e grandi avventure.

Insomma un libro molto bello,  con una protagonista straordinaria. 

Post by Sara P 

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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