“Sonata d’Inverno” di Dorothy Edwards

27 Gen 2022 | Classici

Da oggi, 27 Gennaio, è in libreria “Sonata d’Inverno” di Dorothy Edwards, uno splendido libro edito da Fazi Editore.

La trama

Il romanzo racconta le vicende sentimentali di sei giovani, nella bellissima cornice di una campagna inglese che si affaccia all’inverno. Nel loro piccolo villaggio la vita scorre lenta e monotona e sono solo le serate trascorse insieme fra goffe conversazioni ed esibizioni musicali a rompere il silenzio. Ciascuno di loro spera di trovare nell’altro quel cambiamento e la novità di cui ha bisogno per sentirsi giovane e vivo, e tentano di sfuggire alla solitudine alimentando sentimenti che fanno fatica a esprimere.

La mia opinione.

Comincio con il dire che ho trovato questo libro bellissimo, affascinante, come una melodia lenta, dolce, ma avvolgente. Questa lettura mi ha veramente rapito, grazie alla caratterizzazione dei personaggi, che sa molto di Jane Austen; grazie alla descrizione suggestiva del paesaggio, che unisce il suo divenire a quello dei personaggi in modo poetico e ammaliante.

Ma procediamo con ordine.

I Personaggi. I protagonisti, tutti molto giovani, sono caratterizzati nelle loro personalità, in modo così netto, che troverete il loro ritratto impeccabile. Ciascuno sembra un po’ una tessera che compone, insieme agli altri, un quadro preciso e perfetto dei confini di classe e genere.
Mr Arnold Nettle è il primo personaggio che appare nel libro. È il nuovo impiegato del telegrafo, un giovane malato, venuto a lavorare in campagna per sfuggire all’inverno della città. È un uomo di una timidezza disarmante, che “aveva una paura smisurata delle ragazze”, e che perciò fa fatica a esprimere i suoi sentimenti.
Si invaghisce subito di Olivia, una giovane bella e malinconica che vive nel villaggio.
Attorno a questa storia si intrecciano le vicende degli altri personaggi.
Eleanor, la sorella minore di Olivia, che vive i suoi primi turbamenti amorosi; Pauline che con le sue scappatelle cerca di fuggire al suo contesto familiare grigio e soffocante; Mr. Premiss, l’intellettuale donnaiolo, e Mr. Curle , George, il cugino di Olivia e Eleanor, che vive con sua madre, Mrs. Curle, insieme alle cugine rimaste orfane.
Mrs. Curle ha un ruolo marginale nel racconto, ma ho trovato le rapide pennellate con cui l’autrice la ritrae , assolutamente ironiche e brillanti.

“Mrs Curle aveva una particolare avversione per la conversazione; lei stessa per la maggior parte del tempo se ne stava seduta facendo qualche rara osservazione e, cosa piuttosto divertente, cercava sempre di interrompere la conversazione degli altri per indurli a fare qualcosa […] Era una donna piuttosto grassa che somigliava un po’ a un’oca e, proprio come le oche, aveva un’aria stupida e crudele”

L’ambientazione. L’autrice con eleganza, poesia e grande abilità racconta di una natura quieta e maestosa che fa il suo ingresso nell’inverno. Gli stati d’animo dei personaggi spesso si rivelano, o vengono amplificati, dagli elementi di natura intorno a loro. Così il silenzio ovattato della coltre di neve smorza le passioni e i sentimenti più intensi; il vento gelido e sferzante colpisce accentuando il dolore; e la pioggia battente alimenta la tristezza e la malinconia. Gli alberi con i loro “rami piumati” , le nuvole che si fanno grigie e poi bianche, e poi di nuovo scure, sono elementi incastonati in questo paesaggio splendido che tramette un senso di quiete, tranquillità e spesso solitudine.

Lo stile. Veramente molto bella la prosa di questa autrice, lenta nell’accezione positiva del termine. Cioè, un racconto che ha il ritmo perfetto per trasmettere al lettore le sensazioni provate dai personaggi. Pieno di bellezza e poesia. Una prosa che con pochi abili cenni riesce a costruire un gioco sottile di sguardi, una rete ammaliante di cose non dette che cattura il lettore. E parti descrittive e dialoghi sposano in modo armonioso ed equilibrato.

Perché leggere questo libro.

Tra esibizioni musicali, salotti, sguardi furtivi e timide conversazioni mi sono sentita immersa in un mondo di altri tempi.

La natura è potente, ispiratrice di sentimenti profondi, ma mai ostile.

Ed è intrigante vedere prendere forma i sentimenti e le personalità di questi protagonisti, giovani donne e uomini in cerca di loro stessi e della felicità.

“A volte, quando andiamo in un luogo sconosciuto pieni di aspettative, capita che tra tutti i volti nuovi ne scegliamo uno in particolare a conferma che tutti i nostri desideri saranno esauditi”

Veramente molto bello.

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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