“Sale di mare e lacrime” di Gabriela Garcia

18 Apr 2022 | Narrativa

Oggi parliamo di “Sale di mare e lacrime” di Gabriela Garcia edito da HarperCollins.

Un libro intenso, drammatico, commovente.

La trama.

Il romanzo racconta la storia della vita di sei donne, di cinque generazioni diverse.

María Isabel  è l’unica arrotolatrice di sigari donna impiegata in una fabbrica di Cuba. Ogni giorno lavora fino allo sfinimento e intanto, le parole di Antonio accompagnano i movimenti che ormai ripete meccanicamente. Antonio è un “lettore“. Racconta ai lavoratori della fabbrica le pagine più belle dei libri, li trasporta con sé in luoghi lontani e anima il loro cuore e le loro coscienze.

Dolores vive a Cuba negli anni della guerra.  Suo marito, un uomo violento e pericoloso, ha risposto alla chiamata di Fidel Castro e ha raggiunto le montagne.  Ma dopo la lotta è tornato a casa, ancora più incline all’ira, senza freni ormai. Per se stessa e per sua figlia Dolores è costretta a prendere una difficile strada…senza via di ritorno. 

Carmen la figlia di Dolores è emigrata negli Stati Uniti. Vorrebbe fuggire da un passato che non riesce a dimenticare, essere serena. La sua nuova vita, però, la pone di fronte alla difficoltà di essere madre, al dolore lacerante di vedere sua figlia Jeanette autodistruggersi.

Jeanette è una tossicodipendente, che tenta la strada della disintossicazione. È una creatura fragile che non riesce a confessare i propri segreti e le proprie sofferenze per potersene infine liberare.

E poi ci sono Gloria e sua figlia Ana. Gloria è un’immigrata clandestina che fugge dal Salvador, con la sua piccola Ana. Ma il destino è crudele ed entrambe finiranno  in un centro di detenzione per migranti e poi in Messico, in cerca di una vita migliore.

La mia opinione. 

Comincio con una semplice considerazione: ho imparato tante cose. Devo ammettere che non avevo idea di quale fosse la condizione reale delle donne che hanno vissuto i momenti e le vicende ricostruite nel libro. 

E ho imparato grazie a un racconto intimo, coinvolgente, commovente, schietto.

I personaggi. Le protagoniste di questo libro sono donne che vivono in luoghi diversi, in periodi differenti.  Alcune di loro sono tasselli di uno stesso puzzle, legate da una parentela che le stritola, come una lunga e pesante catena di  amore, odio e sofferenze.  Altre arrivano sulla scena attraverso incontri all’apparenza casuali. E poi riempiono pagine e capitoli con la loro storia toccante, con le loro sfortune.

Tutte però hanno in comune una cosa : la fuga.

Fuggono da un paese che ha portato loro via tutto: l’amore, gli affetti, la serenità.  

Fuggono dagli agenti, che le vogliono chiudere nei  centri di detenzione. 

Fuggono da ricordi dolorosi, dalla memoria di quella volta in cui non sono state abbastanza coraggiose da reagire o confessare.

Eppure lottano per la sopravvivenza, fino allo stremo. Maria Isabel odia l’ignoto e non sopporta l’idea che la sua mente sia sottomessa; Dolores ha trasformato la paura in rabbia e determinazione; Carmen nasconde dietro l’apparenza di una vita perfetta la disillusione e la paura; Jeanette è incapace di mostrare cosa prova; e Gloria insegue il sogno di una vita migliore da poter offrire a sua figlia.

Lo stile. E tutto ciò è raccontato in modo intimo, personale. Il romanzo  alterna la narrazione in prima e in terza persona, mentre nei diversi capitoli si inseguono le voci delle protagoniste.  Il Romanzo diventa così un racconto corale, composto dalle esperienze di queste donne meravigliose. E mentre si mettono a nudo riflettendo sulle loro scelte , quelle passate o quelle da prendere, si offrono con generosità al lettore mostrando il loro coraggio, confessando le loro fragilità. 

L’ambientazione.  La storia propone cambi di scenario e salti cronologici. A determinarli è ovviamente l’alternanza delle diversi voci narranti.

Viene raccontata la Cuba della lotta fra ribelli e lealisti spagnoli, nel 1800; quella degli uomini di Fidel Castro,  negli anni ’50 e ’60 del novecento;  e infine i giorni nostri. 

Vengono descritti anche la periferia di Miami, i centri di detenzione per i migranti in Texas, e c’è una parentesi breve ma intensa, sul Salvador.

Perché leggere questo libro 

Questo libro, senza essere mai patetico nei toni e senza fare mai retorica, racconta una storia tutta al femminile.  Anzi storie. Vicende che spezzano l’anima e il corpo, ma non piegano queste donne. Sono alla ricerca costante della felicità, della libertà.  E non rinunciano anche quando la caduta è tremenda e sembra impossibile rialzarsi.  

“Sale di mare e lacrime “è  un invito costante al coraggio, a trovare in noi stessi la forza necessaria a vivere, nonostante tutto.

“Non esistono vere e proprie regole che stabiliscono  perché qualcuno nasce in un gran caos mentre qualcun altro non sa nemmeno cosa significhi tentare la sorte per arrivare vivi al giorno seguente. È tutto una lotteria, Ana, una casualità.  Testa o croce, così veniamo al mondo.

Ringrazio la CE per la copia.

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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