“La mia famiglia e altri animali” di Gerald Durrell

26 Feb 2021 | Classici

Oggi dedichiamo un post alla recensione di “La mia famiglia e altri animali” di Gerald Durrell, un libro bellissimo che ho letto in formato cartaceo, come pubblicato da Adelphi.

La trama

Il piccolo Gerald – Gerry-, i suoi fratelli Larry, Leslie e Margo, partono con la mamma dall’Inghilterra, destinazione Corfù. Sono alla ricerca di un clima più mite, che migliori le loro condizioni di salute, e così si trasferiscono nella bellissima isola. Appena arrivano iniziano la ricerca di una sistemazione e trovandosi in difficoltà finiscono con l’accettare l’assistenza di Spiro Hakiaopulos, un abitante del luogo, che ha vissuto 8 anni a Chicago e che quindi conosce la lingua dei nuovi arrivati. Grazie al preziosissimo aiuto di questo bizzarro e presentissimo amico, la famigliola si stabilisce in una bella villetta, dotata di giardino.

“A metà del pendio, protetta da un gruppo di cipressi alti e sottili, era annidata una piccola villa color rosa fragola, come un frutto esotico che ammicchi tra il verde. I cipressi ondeggiavano gentilmente nella brezza, come se per il nostro arrivo fossero intenti a dipingere il cielo di un azzurro ancora più vivido”

Qui il piccolo Gerry comincia la sua avventura di naturalista. Il ragazzino è sempre alla ricerca di bestie e bestioline, curioso di scoprire il mondo animale, ed è rapito dalla bellezza, dai colori e dai profumi del suo giardino e dell’isola. Ma questa sua natura selvaggia, a detta della mamma, deve essere mitigata, e così un buffo esercito di precettori (George, Theodore, il console belga e Peter) viene arruolato per istruire il ragazzo.

È proprio con il primo degli insegnanti privati, George, che la curiosità del ragazzo, il suo “caotico interesse” comincia a diventare ricerca sistematica. Gerry viene introdotto alle scienze naturali ed inizia a tenere un diario delle sue osservazioni. Il giovane protagonista, allora, con sempre maggiore dedizione si impegna nelle sue ricerche sul campo, arrivando ad allestire uno studiolo in casa, a farsi costruire una barca dal fratello Leslie, per indagare le acque lungo le coste dell’isola. E così questa storia procede, alternando aneddoti bizzarri e personaggi strampalati, ad un’appassionata ed appassionante scoperta della natura.

La recensione

La storia. Premesso che la base della storia è molto semplice – si tratta del racconto dei cinque anni che l’autore ha passato nell’isola di Corfù con la famiglia- voglio subito dire che ho amato questo libro! È stato uno dei viaggi più dolci e rasserenanti che la mia fantasia abbia fatto.

“Ogni giorno portava con sé una tale tranquillità, una tale durata fuori del tempo da far desiderare che non finisse mai. Ma poi la pelle scura della notte si sbucciava ed ecco un nuovo giorno davanti a noi, lustro e colorato come una decalcomania, e con lo stesso tocco di irrealtà”

Questo romanzo regala un’immersione emozionante e meravigliosa nei profumi, nei colori e nei suoni di una natura che coccola. L’autore mi ha letteralmente condotto in un’atmosfera luminosa: in mezzo agli ulivi, fra le onde del mare o sui viali sterrati e polverosi di Corfù.

L’ambientazione. Le descrizioni dell’isola sono incantevoli, ricche di poesia, delicatezza e sincera ammirazione per ogni dettaglio. Ogni parola riesce a diventare, per il lettore, un occhio aperto sullo spettacolo della natura, e regala un’immagine vivida e bellissima di ciò che viene raccontato.

“Il mare era come un caldo copriletto di seta che cullava dolcemente il mio corpo. Non c’erano onde, soltanto quel gentile movimento sotto la superficie dell’acqua, il polso del mare, che mi dondolava piano piano”.

Un piccolo mondo brulicante di vita, di tesori e creature affascinanti prende vita nelle pagine. Le lucciole che brillano nel buio, le tartarughe che si risvegliano dal letargo, o le focene che scivolano nell’acqua con il loro dorso lucente.

I personaggi. Oltre a Gerry e la sua famiglia, nel libro compare una ricchissima serie di personaggi secondari. Perlopiù si tratta degli abitanti dell’isola. Sono figure che hanno un qualcosa di fiabesco. Oltre al melodrammatico Spiro, c’è la vecchia Agathi, che insieme a Gerry canta malinconiche canzoni d’amore, Yani il pastore di capre, il timido Theodore che sa quasi ogni cosa, e poi il console belga e tanti tantissimi altri. Tutti, anche quando si tratta di fugaci apparizioni, sono descritti con grande sensibilità. Sono piccoli cammei preziosi, che prendono forma non solo attraverso i lori tratti essenziali, ma che hanno particolarità o vezzi che li rendono buffi e unici.

Oltre al protagonista, il mio personaggio preferito è la mamma di Gerry. Sembra svampita e poco incline a severità e disciplina, ma ha un’irresistibile capacità di mantenere un britannico contegno anche nelle situazioni più paradossali, o nelle discussioni con i figli.

“Il direttore ci si avvicinò guardandoci con un misto di apprensione e di curiosità. Mamma lo affrontò, col cappello di traverso e stringendo in una mano il mio barattolo di bruchi. «Ah!» disse con un dolce sorriso, come se il nostro arrivo fosse stato la cosa più naturale del mondo”.

Linguaggio e stile. Il linguaggio utilizzato nel racconto è poetico, dolce, elegante, pieno di sincero trasporto e ammirazione per tutto ciò che viene descritto. In più c’è la dimensione dei ricordi. Nei luoghi, nei personaggi ci sono quei dettagli che un ragazzino con stupore osserva e poi con spontaneità racconta. A volte questi ricordi si velano della malinconia, a volte dell’ironia dello scrittore, diventato adulto. Così questo libro spesso fa ridere. Ma ha un modo garbato di essere comico. L’umorismo dell’autore è fatto di rapidi accenni a bizzarrie o situazioni paradossali, ma l’effetto è esilarante.

Perché leggere questo libro…

Consiglio questo libro con grande, grandissimo trasporto. Perché è bello, divertente, autentico, interessante ( ci sono tante informazioni scientifiche preziose su animali d’ogni genere). È un viaggio luminoso, splendido ed emozionante in un’isola verde e brulicante di vita. e con una guida d’eccezione: un giovane protagonista, emozionato e pieno di un entusiasmo contagioso. Se allora, sognate di scorrazzare liberi alla scoperta della vita, in una natura affascinante…questo è il libro per voi!

Post by Sara P.


Autore: Gerald Durrell
Genere: Narrativa
Copertina flessibile:352 pag
Editore: Adelphi
Lettore: Per gli amanti della natura e delle storie divertenti

FORMATO CARTACEO

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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