“Quando è l’amore a tradire” di Barbara Nalin

8 Ott 2021 | Post by Sara P., Recensioni

Oggi dedichiamo un post a “Quando è l’amore a tradire” di Barbara Nalin, Independently published

La trama

“Quando è l’amore a tradire” è la storia di un gruppo di quattro amiche (Ginevra, Matilde, Azzurra e Swami), che si conoscono sin da ragazzine. Sono state una il sostegno e l’appoggio dell’altra nelle prime emozionanti e difficili esperienze dell’adolescenza. Ma i primi amori sopraggiungono a dividerle. Le incomprensioni le invidie e i segreti, le allontanano per alcuni anni, durante i quali ognuna di loro prende strade diverse. Vivono vite separate e distanti finché un nuovo incontro ha luogo . E sebbene le protagoniste si ritrovino insieme, da donne ormai adulte, l’ombra delle aspettative non realizzate, dei sogni infranti continua a turbarle e a minare la loro amicizia.

Perché quando è l’amore a tradire le ferite fanno fatica a rimarginarsi…

La mia opinione

“Quando è l’amore a tradire” è un libro sui sentimenti, sulle insicurezze e sul tradimento.
Con attenzione l’autrice ricostruisce il mondo interiore frammentato e instabile di chi è stato respinto, coinvolgendo il lettore in una vicenda complessa, ma avvincente.

I personaggi. Tutta la storia ruota attorno a un gruppo di amiche che, alternando momenti di complicità a dissidi e separazioni, passano dall’adolescenza all’età adulta. Tutte vivono una serie di esperienze sentimentali che le provano profondamente, e Ginevra e Swami, in particolare, si trovano a essere al centro di una sorta di triangolo amoroso. Le due donne si contendono l’amore e le attenzioni di Gabriele, il giovane affascinante che ha rubato il cuore ad entrambe. E tutte e due sono certe che solo Gabriele possa essere il vero amore della loro vita. La rivalità fra le due si tramuta allora in un gioco pericoloso e disonesto, fatto di bugie e inganni. E le loro personalità assumono un profilo sempre più netto e definito, proprio nello scontro continuo.
Ginevra è una donna apparentemente sicura di sé , bella e pronta a tutto per coronare il suo sogno d’amore.
Ha un matrimonio alle spalle e un’inquietudine profonda, frutto della sua insicurezza. Swami crescendo è diventata una donna di successo, di una bellezza raffinata ed esotica. Ha un temperamento mite e una dolcezza tutta sua. In entrambe le figure, le emozioni sono descritte in un crescendo costante. Nel caso di Ginevra si avverte la frustrazione e la rabbia e la dipendenza quasi ossessiva dalla passione amorosa. In Swami una rassegnazione triste e malinconica.

Lo stile. Il racconto è caratterizzato da una bella prosa, che traduce in modo chiaro e deciso i sentimenti delle protagoniste. I rancori, la rabbia, persino la passione, sono narrati in modo efficace, a tal punto che sono proprio le sensazioni a dare il ritmo alla narrazione, e a mantenere viva l’attenzione e l’interesse del lettore.
Ginevra in particolare, viene descritta senza alcun filtro dall’autrice, ma senza che ci sia condanna o moralismo. Non ci sono riflessioni diverse da quelle delle protagoniste stesse. E l’autrice è l’occhio attento che osserva senza invadere lo spazio dei suoi personaggi.

L’ambientazione. Il mondo analizzato dall’autrice è il racconto della dimensione interiore delle sue protagoniste. Non c’è un luogo in particolare che spicchi rispetto agli altri. C’è il contesto generale della piccola città, Bardolino -un paesino in provincia di Verona- , in cui i personaggi, fra appartamenti, caffè e ristoranti, si muovono.

Perché leggere questo libro.

È una storia sincera e intensa sui sentimenti. Narra della sofferenza del tradimento, della cicatrice profonda e dell’insicurezza che produce.

Non c’è moralismo o giudizio, ma solo il racconto della complessità dei rapporti personali, nei quali talora ci troviamo a ricoprire ruoli che non vorremmo avere.

Post by Sara P.


Piccoli suggerimenti per gli autori.
Una descrizione nella giusta misura accurata dei luoghi può contribuire a dare maggiore solidità alle personalità dei personaggi. Definire meglio lo scenario di un evento importante nella narrazione, lo ancora a un contesto reale, rendendolo più credibile . Inoltre le descrizioni dei luoghi possono aiutare l’autore ad enfatizzare certe emozioni e percezioni.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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