“Nodo di Sangue” di Antonella Vigliarolo

21 Mag 2021 | Fantasy e Fantascienza

Oggi dedichiamo un post a “Nodo di Sangue” di Antonella Vigliarolo

La trama

Dafne è una giovane strega che ritorna a Rocca Brumosa dopo 5 anni e mezzo di assenza. George, lo sciamano esperto di occultismo che le ha fatto da padre e maestro, è misteriosamente scomparso. La ragazza abbandona la nuova vita che si è creata a Parigi e rientra nel paese dove è cresciuta per far luce sulla vicenda. A Rocca Brumosa ritrova gli stessi volti di sempre, quello di Zeno Arrighi, il comproprietario insieme a George della Bottega Incantata, e l’amica Lena.

Dafne è restia a collaborare con Zeno, un personaggio arrogante e ambiguo, ma gli eventi la costringono a fare di lui un alleato. E stabilita una tregua precaria la ricerca di George può finalmente iniziare. Col passare del tempo, però, la scomparsa dell’uomo tanto caro a Dafne, si rivela essere solo un capitolo di una storia ben più complicata. Una vicenda nella quale il mistero più grande sembra essere Dafne stessa. C’è una verità da svelare, da raggiungere attraverso un percorso assai pericoloso…

Ma la strega sarà in grado di dominare il rapido susseguirsi di eventi? Riuscirà a prendere completamente coscienza di sé e dei suoi poteri?

Il gioco ha inizio e le regole sono poche: nulla è come sembra … gli “amici” celano oscuri segreti e i nemici cambiano spesso volto.

La mia opinione…

Innanzi tutto voglio fare una premessa: non leggo spesso le storie di streghe e creature del fantasy, quindi dovrete perdonarmi ogni eventuale leggerezza nell’esprimere la mia opinione su questo romanzo.

Devo dire, però, che le mie incursioni in generi di cui mi intendo meno si sono rivelate spesso un’occasione di iniziare nuove ed emozionanti avventure.

E la lettura di questo libro mi ha regalato proprio questo: è stata un’esperienza piacevolissima per me entrare in una nuova dimensione con “Nodo di sangue” di Antonella Vigliarolo.

L’ambientazione… Rocca Brumosa è un luogo sospeso, avvolto da una fitta tenebra, quella delle verità celate. Nelle descrizioni sembra un posto qualsiasi, un villaggio ai piedi dei monti, e al margine della fitta boscaglia. Ma è molto di più…

“Rocca Brumosa era un luogo dove molte risposte erano implicite e le situazioni poco chiare venivano il più delle volte insabbiate”

È intrigante l’idea dell’apparente normalità che nasconde una realtà fatta di inquietudini e segreti. E poi c’è il Piccolo Bosco, un verde fitto, profondo, impenetrabile. Nel Piccolo Bosco la dimensione fisica delle cose diviene secondaria rispetto alla percezione di tutto ciò che è straordinario e sinistro. Gli odori, le apparizioni fugaci, i mormorii e i sussurri persi nella fitta vegetazione diventano richiami pericolosi.

I personaggi…Mi è molto piaciuto il modo in cui alcuni personaggi “scoprono” se stessi durante il racconto. Inizialmente sono combattuti fra ciò che vorrebbero essere e ciò che sono. E così è ovviamente per Dafne, la strega protagonista. Dafne è una giovane irritante, saccente, orgogliosa, cocciuta, ma idealista. All’inizio della storia è una ragazzina mingherlina poco incline a seguire le direttive e confusa, ma poi una nuova forza si manifesta in lei. Acquisisce  un potere travolgente ed inebriante che si scatena in modo scenografico, possente, scuotendola dalle sue incertezze.

Ci sono poi una serie di personaggi secondari piuttosto interessanti: vampiri (Cristobal, Ofelia, Zeno, Livia) , lupi mannari (Lena, Nadia) , streghe esperte nelle arti Oscure, poltergeist e ninfe; mortali perduti o che cercano di essere qualcosa, diventando altro… Ognuno di loro ha una sua forma precisa, ha un potere distinto che li definisce…Insomma affascinanti, tutti, dal primo all’ultimo.

Lo stile…Il linguaggio è evocativo e traduce in scene reali ogni singola manifestazione o presenza. Le immagini di una fiamma che sprigionandosi violenta e avvampando, avvolge ogni cosa; le apparizioni oniriche delle ninfe dormienti nel Piccolo Bosco; il gelido distacco di chi attacca per predare; e poi l’odio, la diffidenza e il rancore…tutto è perfettamente palpabile.

Perché leggere questo libro…

Se vi piace immergervi in una lettura che apra le porte di un altro mondo, questo è il libro per voi..

Vedrete le cose apparire e mutare continuamente, regalandovi emozioni, sorprese ed un brivido leggero..

Vi muoverete fra i vicoli di Rocca Brumosa o nei sentieri del piccolo bosco, attendendo con ansia l’apparizione di sempre nuove creature..

Insomma a me è piaciuto moltissimo, e funziona !

Talmente tanto, che conclusa la lettura, una volta spente le luci, penserete almeno una volta – e con una certa apprensione-  ad Ofelia …ma questa è un’altra storia…

E per conoscerla dovete leggere il libro…

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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