L’uomo nella foto

«Quando mi hanno chiesto perché avessi cominciato a scrivere questa storia, ho semplicemente risposto: “Perché è un’avventura che rivivo ogni volta che aggiungo una riga. I protagonisti sono miei compagni di viaggio…”»

Ma che vuol dire tutto questo? Che ho iniziato a scrivere per uscire dalla routine. Cioè in un periodo della mia vita non semplicissimo, in cui cercavo un modo per evadere, ho deciso di creare per me stessa una storia divertente. Ed ho cominciato a scrivere un tipo di libro che avrei letto e che avrei amato. Perché va detto, prima di essere una scrittrice sono stata e sono tuttora una lettrice onnivora, ed ho letto veramente di tutto.

E siccome le mie autrici preferite sono Jane Austen e Agatha Christie non appena la penna ha cominciato a scorrere sul foglio ha preso la strada del giallo. E così ne ho scritto uno, alla vecchia maniera per il tipo di trama; “personale” nei modi, perché l’ho scritto in prima persona e ci ho messo l’ironia con cui vedo le cose che accadono intorno in me. Ed è nato “L’uomo nella Foto”. Per me ha funzionato così bene, che mi sono affezionata ai miei personaggi tanto da immaginare i loro dialoghi prima di addormentarmi o sul treno mentre andavo al lavoro. Tutti loro sono diventati una fonte quotidiana di Relax e divertimento e ad un tratto ho pensato di voler condividere questa piacevole esperienza con le persone a cui volevo più bene. Dunque, eccomi a pubblicare “L’uomo nella foto” con la casa editrice Dialoghi, una casa editrice non a pagamento.

Ora il mio libro è già disponibile in preordine . Lo troverete nello store online della casa editrice .