“Le ricorrenze” di Franco Brogi Taviani

22 Apr 2022 | Narrativa

Oggi parliamo di “Le ricorrenze” di Franco Brogi Taviani, edito da La Lepre Edizioni.
Il libro, un romanzo molto bello genere narrativa contemporanea, racconta in modo piuttosto particolare e sentito la storia di un uomo, attraverso venti giorni della sua vita, venti ricorrenze.

La trama


La vita di Guglielmo Aspesi, dalla sua infanzia all’età matura, viene ripercorsa attraverso alcuni giorni importanti: Natali, Compleanni, Capodanni, Ferragosti.
Dagli Anni venti fino all’inizio del nuovo millennio, venti occasioni speciali vengono narrate dall’autore e composte a svelare il senso dell’intera esistenza del suo protagonista. Ma ciascuno di questi momenti non è più che un’ istantanea, ed è il lettore stesso a colmare i vuoti fra un attimo e l’altro di un percorso complesso.
Le diverse espressioni della personalità di Guglielmo si manifestano come piccoli frammenti del suo mondo interiore. E così la rabbia, l’egoismo, l’egocentrismo e l’insensibilità sono la reazione alle attese disilluse, agli amori sofferti e ai rapporti familiari complessi.
E mentre questi flash si succedono rapidi ed emozionanti, si compone l’immagine di una vicenda come tante.
Dalla passione e l’intensità del sentire della giovinezza sino alla quiete e alle riflessioni della vecchiaia.

La mia opinione


Ho trovato questo libro veramente molto bello: intenso, coinvolgente.
Le tensioni, le difficoltà, le esperienze e le vicissitudini raccontate risultano così vivide, che è impossibile non essere coinvolti, persino turbati.
Guglielmo in ogni situazione sembra essere alla ricerca di qualcosa che gli sfugge, e così accade che ogni ricorrenza racconti un conflitto.

I personaggi. Trattandosi di una serie di eventi senza apparente continuità, il filo conduttore è il protagonista. Gli altri personaggi non sono più che comparse. Si alternano nei diversi capitoli del romanzo, e attraverso di loro si definiscono meglio gli aspetti salienti della personalità di Guglielmo.
La moglie è il pretesto per raccontare dell’inclinazione del protagonista al tradimento; i figli, il padre, il fratello di Guglielmo vengono ritratti quel che basta per ancorare a qualcuno l’anaffettività del protagonista, il suo distacco, la sua superficialità.
Guglielmo si sente spesso braccato, frustrato ed è incline alla rabbia.

“Guglielmo si mette supino, staccando lo sguardo da Maria Luisa e puntandolo sul soffitto. è irritato, si sente come braccato; ma non vuole ricadere nell’estenuante esercizio della rabbia”

E quando l’irritazione raggiunge l’apice le sue reazioni diventano violente.

“Poi era rientrato nella sala esami come una furia per riprendersi la sua roba, non mancando di urlare […]. Aveva preso a calci le sedie e i tavoli che gli parevano d’ingombro […]”

Il personaggio di Guglielmo risulterà spesso irritante e antipatico ai vostri occhi, ma la sua imperfezione vista da mille punti di vista diversi, vi porterà a riflettere.

L’ambientazione. I salti temporali sono molti, i luoghi sono accennati quel tanto che basta per creare un palco credibile sul quale il protagonista possa apparire. E questa scelta è del tutto coerente con il tipo di sviluppo scelto per la narrazione. A prevalere sullo spazio fisico c’è una dimensione psicologica. I sentimenti sono i protagonisti e non serve loro uno scenario complesso.

Lo stile. L’idea di raccontare la storia del protagonista attraverso alcune sue esperienze che si verificano a distanza di anni è molto interessante e originale. Permette di focalizzare l’attenzione del lettore sulla personalità del protagonista, piuttosto che sullo sviluppo dei fatti in sé. La prosa è molto curata. Al tempo stesso asciutta e “psicologica”, cioè giustamente evocativa delle sensazioni e dei diversi aspetti del carattere di Guglielmo. L’uso del tempo presente rende la narrazione incisiva

Perché leggere questo libro…
Se cercate un libro che più che un mero intrattenimento offra importanti spunti di riflessione questo è il romanzo per voi.

Se amate i libri in cui la distinzione fra giusto e sbagliato non è tanto netta da rassicurarvi, ma invece così insidiosa da mettervi alla prova , questa lettura vi piacerà.

E poi ogni protagonista imperfetto, coi suoi lati oscuri, offre sempre mille occasioni per pensare.

Ringrazio la CE per la copia in omaggio

Post by Sara P

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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