Lanterne verdi di Erika Casali

2 Ott 2023 | Libri per ragazzi, Narrativa

Oggi, nel consueto spazio dedicato a recensioni libri e consigli di lettura, ho il piacere di presentarvi un libro piccolino (circa 120 pagine), ma capace di dispensare una quantità incredibile di emozioni.

Sto parlando di “Lanterne Verdi” di Erika Casali, pubblicato da Einaudi ragazzi.

La storia è tanto semplice nello sviluppo narrativo, quanto toccante e commovente nei toni.
Insomma, perfetta per avvicinare i giovani lettori a certi argomenti.

Ma procediamo con ordine…
In linea con lo spirito della collana editoriale “Lanterne Verdi” ha come protagonista una ragazzina di tredici anni, Nur.

Questa premessa è necessaria, perché Nur, con i suoi occhi giovani, è il filtro attraverso il quale l’autrice affronta i temi seri e drammatici della guerra e dei profughi di guerra.

Nur insieme alla sua famiglia fugge dalle bombe che lentamente, ma implacabili, stanno distruggendo la sua città.

Lei, sua madre, suo padre, e con loro il fratellino di Nur, Kamel, sono in cerca di un futuro migliore.
Purtroppo, però, la loro fuga si arresta in un campo profughi.
E ci sono confini che non possono essere valicati. Non si può tornare indietro. Non si può andare avanti.
Ai margini del campo c’è una foresta fitta e pericolosa.

È una condizione di sofferenza e disagio, quella vissuta da Nur e i suoi, che l’autrice racconta con l’immediatezza del pensiero di una adolescente, senza soffermarsi su riflessioni troppo complesse. Ma intrecciando il rimpianto del prima – la serenità perduta- e le difficoltà del dopo -la vita nel campo-.

Erika fonde passato e presente fino a costruire l’ambientazione della storia, giocando più sulle percezioni della protagonista che sui luoghi fisici.

Fisicamente, lo scenario meglio descritto è la foresta al di là del campo. È tetra, profonda, buia, impenetrabile e pericolosa. Chi tenta di fuggire dal campo la deve attraversare e nessuno sa cosa realmente accada in quel verde così fitto e impervio.

La foresta è teatro di una parte importante della storia.
Nel suo romanzo breve, Erika dà a Nur lo spessore di un personaggio che resta nel cuore.
Con grande trasporto riesce a raccontarne anche la crescita, lo sviluppo, e proprio attraverso il percorso nella foresta.

Quando Kamel scompare, il senso di colpa di Nur, per non averlo sorvegliato è così grande che decide di ritrovarlo. E ciò significa spingersi nell’inquietante fitto degli alberi.
La paura, l’angoscia si impossessano di Nur, ma la forza che scopre di avere è incredibile.
Pronta ormai a vincere la fame, il freddo, e sfidare uomini malvagi, Nur è decisa a salvare Kamel, e non solo…

Per quanto riguarda la prosa devo dire che ho trovato il lavoro dell’autrice meraviglioso.
Lo stile e il linguaggio sono ricercati nella misura necessaria a rendere le immagini di grande impatto e il ritratto di Nur vivido, ma restano sempre accessibili anche ai lettori più giovani.

E ottenere questo equilibrio non è una cosa semplice!

Insomma, leggerete una storia difficile, ma raccontata con garbo e intensità.

A me è piaciuto tantissimo e ve lo consiglio.

Ma se volete saperne di più di seguito trovate la sinossi 👇

Nur è in fuga dal suo Paese colpito dalla guerra, insieme alla famiglia: il padre, la madre e Kamel, il fratello neonato. Ma il viaggio verso una nuova vita e verso la pace è molto diverso da quello che era stato loro prospettato, e i quattro si ritrovano bloccati in un campo profughi vicino al confine. Un confine che si trova da qualche parte al di là di una foresta ghiacciata, che pochi osano attraversare. Per Nur le giornate si susseguono tutte uguali, tra speranze disattese, freddo, fame e gli insopportabili pianti del fratellino che troppo spesso le tocca accudire. Finché, cercando un momento di svago durante l’ennesima giornata fatta di noia, Nur lascia da solo Kamel, per poi scoprire, al suo ritorno, che qualcuno l’ha rapito. Il senso di colpa la spingerà allora a un atto di estremo coraggio: avventurarsi nella foresta, per ritrovare il fratello scomparso. Per riscattarsi. E per amore del piccolo Kamel.

Un libro di narrativa per ragazzi e ragazze dai 12 anni, un’avventura in una foresta ghiacciata dell’Europa dell’Est, al confine tra due mondi. Una corsa per la sopravvivenza, sempre in bilico tra la vita e la morte per superare confini e abbattere barriere. E scoprire che per salvare se stessi può essere necessario salvare qualcun altro.
Quale è la chiave giusta per raccontare ai giovani gli orrori della guerra?

 

Ringrazio la CE per la copia.

Post by Sara P.

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