“La sesta Opera” di Luca Centi

19 Apr 2022 | Fantasy e Fantascienza

Oggi parliamo di “La sesta Opera” di Luca Centi, edito da La Corte Editore,  che ringrazio infinitamente per la copia in omaggio. 

Il romanzo, un fantasy di grande atmosfera,  racconta una storia intrigante e avvincente.

La trama

Siamo a New Orleans nel 1800. Le famiglie Menard, Dupas, DeLacroix, Cavendish e Fitzgerald nascondono un grande segreto. Fra loro sono stati ripartiti i poteri della Sibilla: l’Opera del Passato,  l’Opera del Futuro, l’Opera della Vita, l’Opera della Morte, l’Opera della mente.

A custodire i poteri della famiglia Menard sono Sabine e sua figlia Claudia. Lavinia, nipote di Sabine, che vive con le donne a Villa Menard  è invece una Scevra, una mezzosangue all’apparenza senza il dono, nata dall’unione di una Menard e un Cavendish. Sabine vede in Lavinia niente altro che una complicazione e tenta in ogni modo di tenerla lontana dai segreti di famiglia.  Nessuno però sa che, invece, Lavinia è in grado di accedere al Limbo e scorgere attraverso i due veli del Tempo. Lavinia ha un dono, al quale non è stata mai introdotta o iniziata, ma incredibilmente grande e impossibile da reprimere. E sarà proprio lei l’unica capace di accedere a quel luogo incantato,  quando un’entità oscura chiuderà i cancelli del Limbo ai Testimoni di sangue puro, e ombre terrificanti lo invaderanno, con lo scopo di soggiogare il mondo reale.

La mia opinione. 

Ho trovato questo libro una lettura veramente molto bella. I segreti si mescolano alla magia; le ombre di un’epoca passata incombono sulla New Orleans del 1800; e l’ambientazione del libro unisce realtà e luoghi incantati in un racconto sempre molto coinvolgente. 

Ma procediamo con ordine…

I personaggi. Protagonista della storia è Lavinia, una giovane,  orfana dei genitori,  cresciuta in casa di sua zia Sabine. Sabine è una donna rigida austera facile al disappunto e poco alle emozioni. Lavinia è una ragazza testarda, caparbia, ingenua,  che fa fatica a rassegnarsi alla vita che sua  zia ha scelto per lei. Sabine la crede una Scevra, priva di poteri, e la vuole indirizzare a un matrimonio vantaggioso. Lavinia viene istruita, preparata al debutto in società. E tutto sembrerebbe procedere secondo i piani di Sabine. Ma la ragazza non può rinunciare al suo dono: Lavinia sa accedere al Limbo. E riesce a raggiungere quel luogo sospeso fra la vita e la morte, fra il passato e il presente, con estrema facilità.  Una facilità che sua cugina Claudia – erede designata del dono dei Menard- non conosce affatto.

Combattuta fra lo smarrimento prodotto dal sentirsi costantemente esclusa e la voglia di sapere, Lavinia é pronta a ignorare i precetti di sua zia.

E potrà contare  sull’appoggio, il sostegno e la complicità di Marcus, un lontano parente ospite in casa Menard. Marcus è intelligente, sfacciato,  affascinante…una tentazione per Lavinia.

L’ambientazione. Mi è piaciuta tantissimo. 

Avrete l’impressione di trovarvi in un mondo nascosto,  celato dall’apparente lusso dei quartieri ricchi…

“Quando raggiunsero il Garden District, boutique, empori, botteghe e marciapiedi vennero sostituiti da sentieri alberati,  punteggiati qua e là da eleganti ville a più piani, tutte identiche fra loro: portici con le colonne bianche e immacolate, giardini verdeggianti”

o dal degrado e il tanfo dei quartieri poveri…

“Si chiamava Patience Divine ed era la locanda migliore del Pozzo Nero. In effetti, nel suo girovagare per le strade di quel sudicio quartiere, Adele si era imbattuta in posti di gran lunga peggiori, catapecchie fatiscenti e avvolte dal puzzo di urina ed escrementi “

E mentre il Mississippi scorre immutabile la magia si palesa nei luoghi più inaspettati.

Le verità a lungo taciute affiorano sulle labbra di insoliti personaggi. 

Lo stile. Questo libro è un fantasy molto particolare. L’idea alla base del libro è piuttosto originale. I poteri della Sibilla, la dimensione sospesa del Limbo, sono elementi che rendono la storia  intrigante.  E partendo da questi elementi l’autore costruisce l’intreccio con grande abilità. C’è una componente mystery molto piacevole, che permette al libro di seguire i binari della scoperta dei ruoli e delle identità. E colpi di scena e suspense sono ben dosati.

Perché leggere questo libro 

  • I misteri di un antico dono, capace di svelare i segreti del tempo, passato e futuro;
  • Poteri che si scontrano e ombre oscure pronte a soggiogare il mondo; 
  • Giovani protagonisti istintivi e passionali; 
  • Un’ambientazione d’eccezione, la New Orleans del 1800.

È evidente che sommando questi elementi,  il risultato non possa essere altro che un libro da non perdere. 

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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