La preadolescenza

da | 29 Apr 2020 | storie da ridere

L’età del “no”

Ecco, volevo da tempo scrivere qualcosa sull’argomento, perchè era fondamentale, se non necessario condividere con altri poveracci/poveracce nel mio stato questo aspetto della crescita dei figli.

Dunque, dunque, più volte vi ho detto di essere la mamma felice e soddisfatta, quasi sempre 😉 , di due creature: A. di 7 anni e T. di 11 anni. Il problema è che gli 11 anni di T. corrispondono più o meno alla preadolescenza. E credetemi non è un problema da poco. È l’inizio, della metamorfosi !

Se prima i vostri figli, seppur con qualche riserva, sembravano prestarsi al riconoscimento della vostra autorità, inizia ad un certo punto una fase oscura: l’adolescenza! La preadolescenza è il periodo immediatamente precedente, quello delle prove generali. Cioè, i demonietti, prendono le misure per capire fin dove si possono spingere prima che il vostro fegato collassi e la bile vi zampilli fin su dalla bocca. Se da più piccoli il capriccio era gestibile, limitato al voler giocare un po’ di più o al non voler mangiare qualcosa in particolare, adesso è un tentativo di sabotaggio estremo. Cioè ?

Cioè è sempre no. Innanzi tutto.

Questo “no” esce dalla bocca del preadolescente in forma quasi involontaria. Un esempio: fate 4 o 5 domande e richieste ad un preadolescente in fila. Così:

“ X vai a lavarti la faccia”

“No!”

“X vai a vestirti “

“No !”

“X vieni a mangiare”

“No !”

“X gioca 17 ore al tuo videogioco preferito”

“Eh no, mamma, che pizza !”

Ok , risulta evidente che il collegamento fra bocca e cervello a volte salta.

Interrogando mia madre , cioè la nonna del tenero frugoletto, sul fatto, lei che risponde? Che è normale. Prego? Vi domandate se l’adorabile nonnetta, in questa sua fase new age, sia ancora vostra madre, cioè quell’adorabile donnino che vi ha rifilato ceffoni fino a 17 anni e vi ha rincorso per casa con il cucchiaio di legno fino a 13. Ci somiglia, ma non saprei. Raggiungete la consapevolezza, che gli alieni l’hanno rapita e sostituita con un androide riprogrammato da una cultura superiore, quando aggiunge bislacche argomentazioni. Ad esempio “la negazione aiuta la formazione di un senso critico”; Devi dargli il modo di formarsi una personalità tutta sua”. Ma la più grossa è : “Anche tu hai avuto una fase in cui non ti si poteva nemmeno parlare, ma io ho capito ed ho avuto pazienza.

Se, lallero ! ” vi dite nella testa mentre controllate il campanello fuori la porta per vedere se avete suonato all’interno giusto.

Ma supponendo che un test del DNA confermi la vostra parentela co questa oscura figura difronte a voi, che dovreste fare?

In fondo la sua esperienza vi dice che tutto si supera. L’adolescenza è sì una metamorfosi, ma nel contempo è un tunnel da cui esce. Perchè, voi da adulti siete perfettamente equilibrati e normali. Voi siete normali? Brrr, un brivido vi scorre lungo la schiena.

Ma la cosa che più vi spaventa e vi atterrisce è ciò che verrà dopo. Perchè se voi già difronte all’Età del No vi sentite destabilizzati, la nonna, vostra madre, sadica torturatrice, secchiona che ostenta il suo sapere, comincerà ad elencarvi alcune esperienze raccapriccianti.

  1. L’adolescenza è il periodo in cui i maschi si lavano meno, non tutti, ma alcuni come i gatti rifuggono l’acqua.E voi vi figurate la camera a gas che sarà la vostra macchina fra qualche anno. Verosimile: l’ormone che avanza ha prodotto già in vostro figlio preadolescente uno strano odore di caprone che si farà col tempo più persistente.
  2. Tuo fratello a volte gracchiava e a volte parlava con un vocione e tu hai strillato per 4 anni buoni.Cavolo, già il maschio a volte sembra manovrato da un ventriloquo, ammetete. A volte ha questa vocetta acuta che a volte diventa cavernosa quando vuole fare il duro. E la femmina? La mia femminuccia di 7 anni? me la immagino che strilla e strepita con quella vocetta che mi trapana le orecchie.
  3. E poi i primi amori. Occhietti maliziosi, domande imbarazzanti, affermazioni di maturo scetticismo, del tipo “non è possibile che un bambino esca dall’ombelico!”

Cioè la nonna dei vostri figli è li che se la ride e se la spassa, pensando che la vita è una ruota, ed ora gira per voi. Ma come recita la saggezza popolare? “Se sputi per aria ritorna indietro”. Giusto. Così cari miei tutti i casini che avete fatto nell’ adolescenza, tutto quel senso di ribellione che avete ostentato da adolescenti fra un po’ lo rivivrete , ma stando dall’altra parte delle barricata.

E i vostri genitori? Loro sì che la vedono da una prospettiva zen, tanto sono cavoli amari per voi. E poi torno a ribadire: mia madre l’anatema me l’ha lanciato già tanto tempo fa. Qualche volta proprio durante l’adolescenza m’ha strillato: “Ti auguro solo di avere dei figli come te”

Sarà un caso?

Credo di no! E sì…..la storia si ripete, sempre.

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L’AUTRICE

Sara
Petrolini

Archeologa, Guida turistica e Scrittrice

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