“La figlia del predicatore” di Amy Jo Burnes

9 Ago 2022 | Narrativa

Oggi vi parlo di “La figlia del predicatore” di Amy Jo Burnes, edito da HarperCollins, che ringrazio infinitamente per la copia.

Il romanzo, genere narrativa contemporanea, racconta una storia di amicizia fra donne, bella e intensa, in un villaggio perso fra le montagne della Virginia Occidentale.

La trama


Wren è la figlia del predicatore e manipolatore di serpenti, Briar Bird- Occhio Bianco-.
È una ragazza di quindici anni che vive con il padre e la madre Ruby, in una casetta, isolata sulla montagna.
Non hanno telefono, internet, si tengono lontani da tutto ciò che è modernità. Ruby cuce i vestiti di Wren, e tutti loro vivono della decima del predicatore.
Come compagnia, le donne possono contare solo su Ivy -la migliore amica di Ruby-e i suoi figli.
Ma un drammatico evento sta per rompere questo strano equilibrio. La vita di Wren cambierà per sempre.

La mia opinione

Comincio con il dire che questo libro mi è piaciuto molto.
Si tratta di una lettura veramente molto particolare, tutta al femminile, e con un’ambientazione (la natura selvaggia degli Appalachi) decisamente suggestiva.

I personaggi. Le protagoniste -Wren, Ruby e Ivy- vivono in una realtà in cui le donne sono solo accessori. Gli uomini che hanno al loro fianco le amano in maniera egoista, come proprietà, e “l’amore che spera di conquistare non può che distorcersi in odio.” Così, Ruby, che prima di Briar era una donna “rosea, entusiasta, determinata”, col matrimonio è profondamente cambiata. È diventata silenziosa, grigia, malinconica.
Ivy, la migliore amica di Ruby è il suo esatto contrario: è bionda, bella e sfacciata. Sarebbe voluta scappare via dalle montagne insieme all’amica, quando erano giovani. Ma per non lasciare sola Ruby, ha sposato Ricky, e si è stabilita in una casa mobile installata vicino la sua capanna.
Nelle loro vite l’unico conforto viene dall’affetto reciproco e dalla solidarietà femminile.
Wren, la figlia di Ruby è la testimone di questa loro amicizia,e guarda il loro legame a volte con ammirazione, a volte con invidia. Vorrebbe avere con qualcuno la stessa complicità, vorrebbe aver conosciuto anche lei un’altra parte del mondo, oltre la montagna. E vorrebbe avere un’amica con cui condividere ogni esperienza.
Le figure femminili sono bellissime: forti e fragili allo stesso tempo; desiderose di fuggire, eppure legate alla loro montagna; disilluse e deluse.
Ma sempre insieme, unite nonostante tutto e tutti.
Gli uomini sono deboli, egoisti, assorbiti completamente da loro stessi, induriti dalla difficile di montagna.
Ma alcuni di loro escono da questo schema. C’è Flynn, un contrabbandiere di whisky.
Forte, leale, fedele al suo grande amore.
E Caleb, un giovane pronto a tutto per aiutare Wren.

L’ambientazione. Lo scenario principale è la cima di una montagna degli Appalachi, sulla quale Wren, Ruby e Briar vivono.

“Abitavamo in cima a uno sterrato scivoloso e il nostro tetto grigio si confondeva sotto gli alberi morenti. Nessun forestiero aveva mai trovato la nostra strada, nascosta dietro una palude e una macchia di abeti “

E vicino a un precipizio poco distante si trova la Baracca dei Serpenti di Briar.

Una volta al mese Ivy accompagna Ruby e Wren a Trap. Trap dista quaranta minuti di curve e tornanti dalla montagna. È un piccolo centro circondato dalle montagne e poco distante dalle gole mozzafiato della Virginia Occidentale. Trap non è nemmeno una città “non c’erano abbastanza persone a Trap a causa del declino dell’industria mineraria, dello stabilimento di carbone che licenziava lavoratori, e della gente che prendeva ogni via di fuga possibile.”

E forte si percepisce il contrasto fra la bellezza della natura incontaminata e la povertà delle persone.

Lo stile. L’autrice racconta meravigliosamente la tenerezza e la forza dell’amicizia; il dolore, la rabbia per i torti subiti; la lotta per l’indipendenza, la determinazione. E lo fa costruendo un intreccio particolare: una storia nella storia. In una parte del libro, Wren quindicenne racconta ciò che vede e scopre del legame fra Ivy e Ruby; della relazione fra sua madre e suo padre. A questo livello narrativo si aggiunge un lungo flashback, in terza persona: l’emozionante ricostruzione della giovinezza di Ruby e Ivy. Finché le due storie si fondono in un unico bellissimo racconto.
La scrittura è pulita, diretta. E così la narrazione nella sua schiettezza evoca mille sensazioni diverse.
Amarezza, delusione e poi speranza…

Perché leggere questo libro.

Se amate le storie sull’amicizia, adorerete questo libro.
Ivy, Ruby e Wren sono delle protagoniste indimenticabili.

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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