“La famiglia Piotta “di Silvino Gonzato

4 Ago 2021 | Narrativa

Oggi dedichiamo un post a “La famiglia Piotta “di Silvino Gonzato edito da Neri Pozza

La trama

Il libro racconta la storia e le disavventure di una famiglia che vive nelle case popolari di una città del Nord Italia. Regina indiscussa del focolare domestico e della numerosa tribù Piotta è Delfina.

Delfina ha cinque figli, un marito, arcibaldo Piotta, operaio stagionale in una fabbrica di dolci -e lavoratore precario-, due cocorite, una tartaruga e un cane. Ha una sorella invadente, che lavora per le pompe funebri, e un’amica del cuore, Elide, con la quale condivide segreti, gioie e dolori. Per arrotondare quel poco che il marito porta a casa lavora alla Pulisecco Dora Sprint e pulisce le scale a ore. Insomma quella di Delfina, è una vita difficile, sempre ai limiti, con pochi soldi, poco spazio in casa e sempre mille soluzioni da trovare a troppi problemi. Ma Delfina è una donna forte, coraggiosa, che resiste ai rovesci della sorte con una vivacità incredibile…Combattiva e incline al turpiloquio.

La mia opinione

Comincio col dire che questo romanzo mi è piaciuto veramente molto. Regala momenti di puro divertimento grazie alla protagonista, piuttosto sopra le righe, ma allo stesso tempo , con sincerità e delicatezza, racconta le vicissitudini di una famiglia che vive ai limiti. Non è solo un romanzo comico popolare, ma una storia di vita tutta al femminile.

L’ambientazione. La famiglia Piotta vive in un palazzone enorme, del colore della nebbia e alto sette piani. è una specie di Alveare dove gli appartamenti non sono certo di lusso e ci si arrangia con poco. alcune persone sono indurite dalle difficoltà e perennemente in gara con gli altri , in una specie di lotta per la sopravvivenza; altre spartiscono quel poco che hanno con chi è nella stessa situazione, per trovare conforto nell’idea che il male sia comune. Il quartiere popolare, poi, non offre molto, e perfino la chiesa, sembra essere stata tirata su con l’intenzione di mortificare il paesaggio

“era un edificio moderno, una sorta di scatolone di cemento che assomigliava più a una discoteca che a un tempio. Il campanile ce l’avevano aggiunto qualche anno dopo, ma l’impressione non era cambiata”

I protagonisti. Delfina è indiscutibilmente la luce che illumina tutta la storia. è una donna all’apparenza rude, pronta di spirito, pungente e sboccata; ma si porta sulle spalle tutto il peso della situazione di famiglia, e quando le capita di essere sopraffatta dall’ansia e dalla paura, piange da sola chiusa in bagno. Per quanto a volte sembri un personaggio comico, il suo ritratto ispira una tenerezza infinita al lettore (o almeno per me è stato così). L’ho trovata una figura femminile di grande forza, nelle sue fragilità; inarrestabile nel difendere i suoi cari, seppure con i pochi strumenti che la sua condizione le offre. Delfina è un personaggio pieno di sfaccettature : una donna che ostenta sicurezza, ma che in verità si sente sola.

Intorno a lei ruota la più varia umanità: l’amica Elide, un po’ troppo sbarazzina; il marito di Delfina ,che beve troppo; la vedova Meneghetti, che di notte batte il pavimento col manico di scopa; l’avvenente gestrice del bar Mafy; e le prostitute generose, che passano buste coi soldi sotto le porte delle famiglie che non hanno di che mangiare; le sorelle Strpuntìn, zitelle timorate di Dio e bigotte.

Lo stile. All’interno del romanzo ci sono non poche situazione paradossali che producono un effetto comico. Fraintendimenti, equivoci, che rendono alcuni episodi irresistibili

“sono venuta a dire che mio marito Arcibaldo Piotta è vivo, diciamo così, e che voi non dovete mandargli una lettera per chiedergli se è morto perchè è ipocondrito e non ci mette niente a sentirsi cadavere”

Il linguaggio è schietto, ricco di espressioni colorite in linea col temperamento dei personaggi, e pieno di storpiature delle parole più difficili o sconosciute ai personaggi (Arci è “ipocondrito”; Piffer ha una “sindone” di dipendenza dal sesso; e con i “sumeri” si fanno i tappi per le bottiglie).

Perchè leggere questo libro

Se vi piacciono i protagonisti energici e vivaci vi innamorerete di Delfina: è uno di quei personaggi che lotta quotidianamente con lo sconforto, ma che non si lascia mai abbattere completamente.

Se vi piacciono quei libri che riescono a raccontare le difficoltà della vita come un’avventura quasi comica, ma dal retrogusto dolce amaro, questo libro vi piacerà sicuramente.

è una di quelle letture che vi fa ridere, sorridere, arrabbiare, pensare…

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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