“La definizione della felicità” di Catherine Cusset

19 Nov 2022 | Narrativa

Oggi, nel nostro spazio dedicato alle recensioni libri e ai consigli di lettura, vi parlo di “La definizione della felicità” di Catherine Cusset edito da @astoriaedizioni

Il libro, veramente molto bello, narra la storia di due donne molto diverse fra loro, che però scoprono di avere un frammento di passato in comune.

E le vicende di queste due protagoniste sono ricostruite con tanta forza ( e allo stesso tempo raffinatezza) che rimarrete incantati dalla capacità della Cusset di raccontare la vita.

I due personaggi femminili al centro del romanzo sono donne nate negli anni Sessanta. Il racconto delle loro vite inizia mentre sono ancora nell’adolescenza.

Clarisse a sedici anni subisce un trauma destinato a cambiare la sua esistenza. Sua madre e suo padre sono dei genitori assenti, e cresce praticamente da sola. Non ha paure o regole e spende la sua giovinezza fra amori complicati e viaggi in paesi lontani.

L’esistenza di Ève, al contrario, è caratterizzata dalla stabilità. Ève può contare su genitori amorevoli, che le danno tutto ciò di cui ha bisogno; un marito attento che è stato il suo grande e unico amore;la loro relazione tutta fondata sull’amicizia e il rispetto.

Eppure queste due donne, che nemmeno si conoscono, hanno qualcosa in comune: un vecchio segreto che porterà le loro esistenze a incrociarsi.

La mia opinione 

Che cos’è per voi la felicità? Ve lo domando perché il libro ruota tutto intorno a questo interrogativo. E lo traduce nella forsennata ricerca di Clarisse ed Ève di qualcosa che riempia le loro vite .

Senza retorica o cliché,  l’autrice affronta l’argomento semplicemente “osservando” con attenzione e sensibilità i suoi personaggi. 

Lascia che le loro vite scorrano, che le loro esistenze prendano una direzione che le porta a cambiare: da giovani che si affacciano al mondo con le loro paure e insicurezze diventano amanti, mogli, madri e infine amiche.

Ma nei loro cuori qualcosa rimane costante: la ricetta per la felicità che ciascuna di loro segue da sempre e che resta – tragicamente- immutata negli anni.

Quando un libro racconta temi di questo genere, è chiaro che tanto deve giocarsi sul piano della caratterizzazione, della psicologia dei personaggi.

E il risultato può essere positivo o negativo. Non ci sono vie di mezzo.

O vi sentite soffocare da racconti troppo introspettivi, o amate intensamente i personaggi, provate una forte empatia. In “La definizione della felicità ” si verifica proprio questa seconda circostanza.

Il romanzo è un grande racconto sul mondo delle donne, è assolutamente coinvolgente, intenso, mai noioso o eccessivo nei toni.

Perché la Cusset ha lo straordinario dono di raccontare con tocco leggero tematiche di grande spessore. 

E vi innamorerete delle due protagoniste: Clarisse che con una vita bohémienne e amori folli e passionali assapora con vigore ogni singolo momento della felicità, come se ogni giorno potesse vivere un’esistenza diversa. Sfortunata, tradita, abbandonata splende di una luce intensa, ma intermittente.

Ève che la sua felicità la costruisce pezzo a pezzo, facendo della continuità il più ambito traguardo. Crea fondamenta solide che possano dare sicurezza a lei stessa e a chi le è vicino.

Clarisse soffre spesso la solitudine. 

Ève teme la mancanza di passione nella sua vita.

L’autrice sospende ogni giudizio, lascia solo che le singole scelte vengano compiute, rendendo conseguenze inevitabili.

E mostra così come il calore fortissimo di certe fiamme non riscalda, ma è solo il triste preludio al disastro. 

Se dovessi elencare le ragioni per cui vale la pena leggere questo libro, non saprei da dove cominciare.

A me è piaciuto tantissimo. 

Potrei dirvi per la splendida prosa dell’autrice,  per il ritratto di personaggi indimenticabili, perché il racconto è coinvolgente e ben costruito ( procede su due linee narrative diverse finché Ève e Clarisse non si incontrano).

Vi dirò invece che questo libro ha il sapore di un’autentica esperienza condivisa con il lettore:  piena, commovente, che fa arrabbiare, e che fa capire e pensare. 

Perciò per me è assolutamente da leggere.

Post by Sara P.

Ringrazio la CE per la copia

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

I MIEI LIBRI

L'uomo nella foto

La verità è figlia del tempo

Vuoi una recensione da Latte&Biscotti?

Se sei un autore o una casa editrice, qui puoi trovare tutte le informazioni per richiedere una recensione della tua opera

Facebook Pagelike Widget