“La buona educazione” di Alice Bignardi

12 Set 2022 | Uncategorized

Oggi, nello spazio dedicato alle recensioni libri e consigli di lettura, dedico con grandissimo piacere un articolo a “La buona educazione” di Alice Bignardi edito da Edizioni e/o

La trama

Il romanzo, un libro di circa 120 pagine, racconta la storia di Lisa e del suo complesso rapporto con la madre Antonella.

Lisa da quando ha circa sei anni è costretta ad assorbire da Antonella, che è una mamma molto diversa dalle altre, una serie infinita di insegnamenti. Lisa è quasi soffocata da questa miriade di lezioni, che la madre esigente e puntigliosa continua a impartirle. E accade che “la buona educazione” che Antonella vuole trasmettere alla figlia diventi all’apparenza l’unico legame fra le due, mentre l’infinita quantità di cose non dette, sofferenze e verità taciute rischia sempre più di allontanarle.

Ma a interrompere questa routine interverrà un evento drammatico.

Questo libro racconta infatti come Lisa ricorda la malattia di sua mamma Antonella.

La mia opinione

Ho trovato questa lettura molto bella. Un Romanzo schietto, sincero, autentico nel trasmettere tante emozioni diverse, tutte profonde.

Non è mai semplice raccontare il mondo intimo degli affetti. È difficile rendere reali, comprensibili, condivisibili i mille sentimenti che si provano nelle relazioni interpersonali. Ma l’autrice, Alice Bignardi, ci riesce splendidamente. Racconta in modo diretto, e senza moralismi o giudizi di sorta, il legame forte ma complicato tra una madre e sua figlia.

I personaggi. La giovane protagonista, Lisa, è un personaggio complesso. Da un lato ha l’atteggiamento di una ragazzina sin da subito intransigente, severa e moralista

E mostra  tutto il suo rigore di bambina quando ciò che le viene insegnato non la convince.  Dall’altro non riesce a fare confidenze a sua mamma,  non riesce  a confessarle  ciò che le piace e vorrebbe, o ciò che la stanca e la rende infelice. Le manca il coraggio.

Antonella è presa dal suo ruolo di educatrice, e manifesta l’amore nei confronti della figlia preparandola senza sosta a ogni situazione possibile. È in una certo senso vittima lei stessa di troppe fissazioni e nel voler plasmare la figlia secondo convenienza non le risparmia sofferenze e mortificazioni.

Chiama Lisa grassa, la costringe a diete inutili per limare le coscettone della ragazzine e le impone lo studio anche quando non le serve, così che a Lisa viene a noia persino studiare.

Il tempo per i racconti, la complicità non c’è quasi mai e le due a un certo punto si trovano prigioniere di ruoli fissi che avvelenano il loro rapporto, invece di farlo sbocciare.

“Nonostante trascorressero insieme la maggior parte del loro tempo, era come se Lisa e sua madre non sapessero convivere”

Lo stile. La loro storia diventa allora carica di tensione, e il loro rapporto ha il retrogusto amaro delle recriminazioni. Con la sua scrittura l’autrice è bravissima a raccontare il dolore che nasce dalle incomprensioni, o la sofferenza di chi si sente inadeguato, la frustrazione di chi si àncora a fissazioni e buone maniere come fossero l’unico strumento per proteggere chi si ama. E così in questo libro le protagoniste parlano due lingue diverse senza mai riuscire a capirsi veramente. Due lingue che sono fatte di gesti, atteggiamenti, persino silenzi. La loro relazione sembra non evolversi mai mentre il loro mondo interiore si fa sempre più ingarbugliato. Tutto ciò emerge in modo distinto  e toccante in ogni pagina del libricino, grazie alla bellissima prosa dell’autrice.

Perché leggere questo libro 

A me è piaciuto tantissimo.  “La buona educazione” è la prova di come non siano necessari voli pindarici e intrecci complessi per emozionare i lettori.

La caratterizzazione dei personaggi, che sembrano strappati alla realtà, permette all’autrice di esplorare il mondo complesso degli affetti in modo credibile e ammaliante.

Ogni pagina è bella, intensa e importante per scrivere una storia che ha il sapore delle emozioni più vere.

Ringrazio l’autrice per la copia

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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