“Il nido segreto” di Martina Tozzi

16 Lug 2022 | Romanzo storico

Oggi parliamo di “Il nido segreto” di Martina Tozzi edito da Nua Edizioni.

Il libro, un romanzo veramente molto bello, racconta la vita di Mary Shelley, l’autrice di Frankenstein, e la sua storia d’amore con il poeta romantico Percy B.Shelley. Non si tratta propriamente di una biografia, ma il volume è ispirato alla vita della scrittrice. 

La trama

Il racconto ha inizio quando Mary e Fanny (alle quali si aggiungerà Jane) sono ancora bambine. Le due trascorrono l’infanzia -segnata dalla perdita della mamma-  nella casa del padre, il filosofo William Godwin. La loro dimora e la loro famiglia sono piuttosto singolari per la Londra di inizio 1800. Casa Godwin ospita costantemente gli intellettuali e i pensatori dalle menti più brillanti; e Mary Wollstonecraft, la mamma delle bimbe, è stata una filosofa e femminista. Le ragazze crescono dunque affascinate dalle idee rivoluzionarie degli scritti della mamma, e da quelle discusse nel loro salotto da letterati e pensatori. E inizialmente, le loro vite trascorrono tranquille. Ma il nuovo matrimonio di Godwin e l’arrivo del giovane poeta Percy Bysshe Shelley romperanno ogni equilibrio. Con la sua presenza carismatica, Shelley rivoluzionerà  l’esistenza dell’intera famiglia, e spingerà Mary a delle scelte coraggiose, ma scandalose…

La mia opinione 

Comincio con il dire che questo libro mi è piaciuto moltissimo. Ha in sé la capacità di affascinare e coinvolgere il lettore tipica di un bel romanzo; e a ciò unisce, elementi della biografia di Mary Shelley, preziosi per comprendere meglio la personalità della famosa scrittrice – e dunque certe caratteristiche della sua opera-.

I personaggi. Mary Shelley è  la protagonista indiscussa del libro.

“È incredibilmente audace, a tratti imperiosa, e dotata di una mente molto vivace. Il suo desiderio di sapere è grande, e la sua perseveranza è quasi invincibile.”

Ma i personaggi secondari, che gravitano intorno a lei, sono altrettanto ben caratterizzati.  

E non parlo solo del poeta, Percy Shelley,  che da un certo punto della narrazione in poi ricopre un ruolo essenziale nella vicenda. 

Il poeta nel racconto è  “curioso, esuberante” combina un lato infantile, in grado di intenerire, a un carattere provocatorio e indipendente. Ha pensieri radicali e una singolare passione per gli esperimenti chimici.

Godwin, il padre di Mary, è testardo e opportunista, sempre a caccia di denaro,  che pretende come se gli fosse dovuto (in virtù della sua geniale mente e del suo brillante pensiero). Non è capace di provare nei confronti di nessuna delle figlie un autentico sentimento.  Tanto che, nonostante sia un filosofo dissidente e abbia prima celebrato senza esitazione le idee rivoluzionarie e radicali della moglie, non accetta i comportamenti di Mary e la misconosce.

Inizialmente fiero dell’ingegno e della precocità di Mary, finisce con condannarne la ribellione.

Le sorelle di Mary hanno temperamento e carattere molto diversi. Jane è la compagna di scorribande di Mary, Fanny è timorosa e decisa a compiacere i genitori. 

“Fanny , la maggiore è di disposizione quieta, modesta, poco appariscente. È sobria, osservatrice”

Insomma,la caratterizzazione dei personaggi funziona perfettamente,  e rende affascinante il racconto,  arricchendolo di figure assai interessanti.

L’ambientazione. Il racconto è ambientato principalmente a Londra, tra il 1797 e il 1851.

È in questa città che si trova casa Godwin. O meglio le due case abitate dalla famiglia.  La prima, in Somers Town, più bella, spaziosa, accogliente, vicino ai campi e che permette alle ragazze di passeggiare nella natura:

“Era una dimora maestosa , con due caminetti in marmo e molte stanze disposte su tre piani. […] In inverno, il terreno che circondava la casa si lasciava penetrare dalla pioggia e dell’umidità e diventava fangoso”

È la casa dei ricordi rassicuranti, con il bel ritratto di Mary Wollstonecraft, e i giochi da bambine.

La seconda, in Skinner Street,  è  una dimora cittadina nei pressi del mercato della carne e del piazzale delle esecuzioni capitali.

“Non era solo la casa a non piacere a Mary e Fanny, ma anche la zona. […] Dalle finestre non si vedevano campi e alberi, ma solo altre case e altre finestre. Non c’erano il buon profumo della campagna e i rumori della natura, ma solo chiacchiericcio e trambusto e odore acre di stufato.”

Sono luoghi che influiscono sugli umori delle giovani e creano in loro suggestioni molto particolari. 

C’è poi il cimitero della Chiesa di St Pancras , che agli occhi di Mary è un luogo di pace e confessione. Nel cimitero c’è la tomba di Mary Wollstonecraf. Le sorelle, soprattutto Mary, fanno abitualmente visita alla tomba della mamma trovando in essa l’unico tramite per i colloqui con lei.

Nell’ultima parte del libro seguirete Mary e Percy Shelley nel loro viaggio in Italia, nelle loro disavventure e dolori.

Lo stile. Mi è piaciuta veramente molto la scrittura di Martina Tozzi. I personaggi che dipinge sono ritratti tridimensionali, completi ed emozionanti di figure carismatiche.  E la sensibilità dell’autrice emerge nel racconto delle loro vicende. La descrizione di Mary e Fanny da bambine è dolce e fa tenerezza. Queste due bimbette, una timida l’altra vivacissima, vengono ritratte in modo deliziose, e Mary è irresistibile : la sua fantasia incontenibile, il suo amore per le storie, sono i tratti distintivi di questa ragazzina, e le premesse alla crescita di una donna indipendente e insofferente delle convenzioni. 

Perché leggere questo libro. 

Da un punto di vista narrativo il romanzo non ha nulla da invidiare alle letture d’ambientazione storica del 1800.

Dialoghi credibili, atmosfere intriganti, percezioni dei luoghi e sensazioni vivide e intense.

E già tutto ciò rende il libro una bellissima lettura.

Il valore aggiunto poi è che la protagonista sia un personaggio storico. Una figura affascinante, una grande scrittrice,  dotata di un’immaginazione fuori dal comune. 

E poi c’è una storia d’amore romantica, che sfida le convenzioni, e nutre la creatività di due anime ribelli, due figure complesse.

Perciò, se amate questo genere di letteratura, capite bene che “Il nido segreto” è un libro da non perdere. 

Ringrazio la CE per la copia 

Post by Sara P. 

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

I MIEI LIBRI

L'uomo nella foto

La verità è figlia del tempo

Vuoi una recensione da Latte&Biscotti?

Se sei un autore o una casa editrice, qui puoi trovare tutte le informazioni per richiedere una recensione della tua opera

Facebook Pagelike Widget