Il Lago di Luce di D.Corna

2 Gen 2023 | Narrativa

Oggi, nello spazio dedicato a recensioni libri e consigli di lettura, vi parlo di “Il Lago di Luce” di Domenico Corna.

La trama

Il libro racconta la storia di Elena, un giovane donna. Durante un volo con il fratello Alessandro, Elena vede una bambina seduta in riva a un lago di montagna. Soltanto Elena riesce a distinguerne la figura, e non solo vede la bambina, ma sente che un forte legame la unisce a lei. Perciò, una volta rientrata dal volo, decide di intraprendere un viaggio per tornare al lago. Vuole sapere di più di quella strana visione. Ma la via che prenderà si rivelerà piuttosto complessa. Scoprirà una comunità misteriosa e dovrà fare i conti con una parte di sé a lungo dimenticata.

La mia opinione

Comincio con il dire che questo romanzo offre un’ esperienza di lettura molto particolare. Da un lato stuzzica la curiosità di quel lettore che si sente attratto dal mistico, dall’altro suscita emozioni forti e profonde nel racconto dei ricordi della protagonista, Elena.

I personaggi. Elena è in cerca di sé stessa. È una giovane donna che ama viaggiare, scoprire e “leggere” le persone, ma ha delle paure dentro di sé, delle insicurezze che non riesce a vincere. Ha imparato nel corso del tempo a convivere con la parte più buia della sua personalità. E questa lotta continua l’ha resa resistente alle avversità e determinata. Tuttavia c’è una verità che Elena deve ancora scoprire,un’ultima prova da superare…perché Elena, come altri personaggi del libro, ha una particolare predisposizione: può ricordare chi era in passato, quando il suo spirito soggiornava nei corpi precedenti ormai scomparsi.

Lo stile. La prosa dell’autore è perfetta per i toni della storia. Il tema è quello del viaggio nel viaggio, e nella narrazione prende forma un percorso  fatto di nuovi luoghi e conoscenze, e di memoria e ricordi che riaffiorano. Lo stile del racconto è giustamente evocativo, senza mai risultare troppo introspettivo o carico. Inoltre, lo sviluppo apparentemente lineare del racconto assume procedendo con la lettura un tono  e intrigante, grazie al  contatto con gli abitanti del villaggio dell’altopiano.
Viene introdotta la storia della piccola comunità che trecento anni prima si stabilì nelle terre sopra il lago, e passato e presente iniziano a sovrapporsi.
Il racconto diventa ancora più suggestivo nel momento in cui le barriere del tempo vengono rotte.

L’ambientazione. Sul piano temporale è giocata fra il presente di Elena, che è il tempo della presa di coscienza e della consapevolezza, e il passato, che è il ricordo.
L’elemento più affascinante è sicuramente la distesa d’acqua, il lago di luce come lo chiama Elena per il forte riverbero del sole. E tutt’attorno c’è il verde della montagna, fino all’altopiano del villaggio.

Perché leggere questo libro.

Se il tema del viaggio interiore vi affascina, questa è la lettura giusta per voi.

Si parla di anima, spirito, della capacità di accettare il proprio passato e non solo.
Il tutto raccontato con estrema delicatezza e con la fantasia e la spiritualità di una fiaba che parla di rinascita e ritorni.

Un libro molto particolare che mi è piaciuto molto e che perciò vi consiglio.

Ringrazio l’autore per la copia

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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