“Il grande libro della fantascienza mondiale” a cura di Lavie Tidhar

19 Giu 2022 | Uncategorized

Oggi parliamo di “Il grande libro della fantascienza mondiale” a cura di Lavie Tidhar edito da Fanucci editore.

Il volume, veramente molto bello, raccoglie una serie di racconti di fantascienza di autori contemporanei provenienti da diversi paesi.

Proprio per la natura molto particolare di questo libro imposterò la recensione in modo un po’ diverso dal solito. E spero con ciò di tradurre al meglio la bellezza di questa antologia.

Innanzitutto il volume colpisce perché i racconti non appartengono solo alla narrativa fantascientifica angloamericana.
C’è anche quella: il Regno Unito è rappresentato dal racconto bellissimo di Tade Thompson (“Il lustrascarpe”).
Ma troverete autori Cubani, Cinesi, Messicani, Francesi, Israeliani…e tanto altro.
C’è anche il racconto del nostro Francesco Verso.

Vi domanderete cosa tutto ciò comporti concretamente.
Innanzitutto, un’incredibile varietà di prospettive.
Se pensate alla fantascienza non solo come la narrazione di un mondo diverso da un punto di vista tecnologico, ma come la costruzione di un nuovo ordine, capirete meglio.
Se volete creare un mondo alternativo lo dovete edificare su basi inedite e regolamentarlo attraverso princìpi altrettanto futuristici.

Ogni autore ha un suo background culturale e nel suo racconto se ne avverte una scia: una specie di proiezione in un futuro high tech di regole, consuetudini, paure o speranze.
Ma rielaborate in atmosfere sconosciute per i nostri tempi e (forse) impossibili.
Ci sono pubblicità proiettate in ologrammi, autobus che si pilotano da soli e intelligenze artificiali,
E nonostante le immagini alla Blade Runner abbondino, non dovete aspettarvi solo astronavi e porti spaziali (che pure ci sono, e wow), ma appunto dimensioni alternative caratterizzate da tanto altro.

In “La Nave Verde” è fantascientifica la “nazione” fondata prima su una nave e poi su un neonato isolotto formatosi dalla lava. La nave che accoglie i suoi “ospiti” vanta tecnologie modernissime che fanno nascere e prosperare interi ecosistemi. Ma per accogliere chi? Migranti respinti dalle coste europee. L’autore è un italiano, Francesco Verso.

In “Delhi”, uno dei miei racconti preferiti, tra visioni e piani temporali che si sfregano creando alterazioni, si parla di apprensione, incertezza. A Delhi…

“Delhi è un luogo di contraddizioni. Qui ho visto sia le capanne dei poveri sia le opulente mostruosità dei ricchi.”

Spesso si sprofonda nella depressione e allora un misterioso personaggio, mediante un algoritmo, assegna missioni da compiere -persone da salvare- ai più disperati per motivarli a sopravvivere. Ma certe visioni lasciano intravedere un imminente futuro, tutt’altro che roseo.

In“Cosa ha detto il morto” di Chinelo Onwualu, un autore Nigeriano, esiste il Nuovo Biafra, uno stato popolato da discendenti igbo, richiamati a popolare una nuova realtà, dopo la grande Catastrofe. Così dopo l’innalzamento dei mari e altri spaventosi e distruttivi fenomeni, questo popolo si trova a fronteggiare il problema della bassa natalità e di una nazione in cui solo pochi hanno la forza di lavorare.

In “Senza debiti” di Che Qiufan – Cina- esiste nientemeno che un sistema debitorio genetico, che trasforma debiti e interessi maturati dalle persone, in carico di lavoro come minatori.
Uomini e donne, i cui ricordi vengono cancellati per essere più stabili e gestibili, vengono spediti a lavorare nello spazio, fra asteroidi, complessi robot, e pericolose radiazioni.

E potrei continuare così all’infinito perché ciascuno di questi ventisei racconti crea un mondo futuro diverso.

Ventuno Paesi e quattro continenti schierano i loro campioni: quattordici donne e dodici uomini, che trasferiscono sulla carta il loro straordinario talento di visionari.

E a selezionarli è stato un autore pluripremiato, già curatore di progetti simili, e in grado con questa raccolta di regalare agli appassionati di fantascienza, meravigliose e originali istantanee dei cambiamenti del genere.

Insomma, per conoscere le caratteristiche del genere, le novità, le sorprese e i nuovi talenti questo libro è veramente una lettura preziosa.

A me è piaciuto tantissimo, e credo lo abbiate già capito.
Ma che altro dire?
In questo volume troverete moltissimo. Partendo dalla base comune, la fantascienza, ne assaporerete mille sfumature diverse E questo grazie ad autori che sapientemente sanno muoversi fra stili e generi diversi, contaminando ciò che è canonico con il loro personalissimo approccio al genere.

Ringrazio la CE per la copia

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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