“Il Diavolo e la Signorina Prym” di Paulo Coelho.

1 Apr 2021 | Post by Sara P., Recensioni

Oggi dedichiamo un post a “Il Diavolo e la Signorina Prym” di Paulo Coelho. Io l’ho letto nel formato con copertina rigida edito da Bompiani.

Il libro

La vecchia Signora Berta, la donna più anziana di Viscos, come tanti altri giorni è seduta fuori dalla porta di casa a osservare il panorama. Ma il giorno in cui la storia ha inizio, qualcosa di diverso e inaspettato giunge nel piccolo villaggio.
Uno straniero sta risalendo la ripida stradina che porta all’unico albergo in paese.
Ma la novità non è l’arrivo dell’uomo in sé, o il suo aspetto.

“L’uomo era come lo aveva immaginato tante volte: i suoi abiti erano consunti dall’uso, aveva i capelli più lunghi del normale e avrebbe dovuto farsi la barba”

Il fatto rilevante è che quest’uomo arriva a Viscos con un compagno: il diavolo.
La realtà è che a Viscos sta per iniziare una lotta furiosa fra il Bene e il Male.


L’uomo e il diavolo hanno infatti un patto da proporre.
Scelgono la più giovane del Paese, Chantal la cameriera del Bar, per portare il loro messaggio agli abitanti del paese.
L’uomo dice a Chantal di aver nascosto nel bosco 11 lingotti d’oro del peso di due chili ciascuno, un tesoro che sarà degli abitanti di Viscos, se accetteranno di uccidere una persona, una soltanto, magari malata, magari troppo avanti con gli anni. Questo è ciò che la ragazza deve riportare agli altri; ma se si rifiuterà di riferire questo messaggio ai cittadini, sarà lui stesso a comunicare l’opportunità… Chantal è indecisa, tormentata, smette di dormire. Teme che la cosa possa portare a galla quello che ognuno ha in sè di peggiore…Ha paura che sia la fine di Viscos.

La mia opinione.

Ho letto questo libro tutto d’un fiato, cercando addirittura di trattenermi dal riprenderlo continuamente, perché non finisse subito. L’ho trovato ammaliante, ipnotico.
Il tema ovviamente crea infinite suggestioni ed è uno degli argomenti più intriganti di sempre, ma c’è sicuramente di più.

L’ambientazione. La storia è ambientata a Viscos, un paesino isolato in cui vivono solo poche anime, indurite dalle difficoltà quotidiane. Viscos ha 281 abitanti, la maggior parte dei quali avanti con l’età, che lavorano come pastori e contadini in un mondo che ha fatto il suo tempo e sta per finire. È un paese immobile.

“Conosceva bene questo silenzio da sperduta località dell’interno, che non significa assolutamente la pace e la tranquillità, ma una totale assenza di cose nuove da raccontare.”

Attorno al paese c’è boscaglia, fitta e profonda. Scura e intricata come l’anima degli uomini.

I personaggi. La descrizione fisica dei personaggi normalmente si limita a due o tre righe. I riferimenti alla loro fisicità sono pochissimi, perché tutto si gioca nella testa dei protagonisti, alternando pensieri, sogni, visioni e allucinazioni. I protagonisti sono due: Chantal, la giovane cameriera, divenuta suo malgrado messaggera del Diavolo a Viscos, e lo straniero, un uomo sulla cinquantina, sul cui conto le informazioni, i racconti sono tanti e spesso contradditori. Un individuo, cioè, che nella sua esistenza ha vissuto tante vite, nelle quali è difficile distinguere la realtà dalla finzione.
Berta è il terzo personaggio chiave, lei che è la più anziana, ma che è in grado di “vedere” gli altri, di conoscere i loro sentimenti.

Lo stile di scrittura è asciutto ma incisivo, privo di toni polemici o moralistici. È però straordinariamente evocativo…

“La nebbiolina non permetteva di scorgere i monti, e il paese sembrava isolato dal mondo, smarrito in se stesso, come se fosse l’unica area abitata della terra”

Tutto è descritto con le poche necessarie parole, ma in modo molto originale e mai scontato: senza rendere il male orrendo; senza dipingere il bene come assoluto e luminoso.

Perché leggere questo libro..

È uno scontro fra Bene e Male giocato in modo molto sottile. Il racconto segue la dinamica di una lotta, in cui i campi di battaglia sono sempre diversi, e le parti coinvolte sono figure complesse, piene di sfumature.
Da un lato c’è il Bene, ma è incerto, impaurito, tutt’altro che eroico. È debole spesso sopraffatto dal lato oscuro.
Dall’altro il Male, che non è un compiacimento perverso nell’imporre dolore, ma alberga in un uomo solo, sofferente che non riesce più a vedere la luce…
E poi ci sono le anime di Viscos, che attendono di essere catturate dall’uno o dall’altro.

“Il Diavolo e la Signorina Prym” di Paulo Coelho è un libro bello, intrigante, coinvolgente…e un po’ inquietante.

Da leggere per capire che la vita è fatta di scelte, e sono quelle a definirci…

Da leggere se non vi piacciono, nel bene e nel male 😉 , i finali scontati…

Insomma…

(Cit.) “Il Bene e il Male hanno la stessa faccia. Tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino di ogni essere umano”

Post by Sara P.


Autore: Paulo Coelho
Genere: narrativa contemporanea
Copertina flessibile: 2oo pag
Editore: La nave di Teseo
Lettore: Storie di diavoli e non solo

FORMATO CARTACEO

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara

Mi chiamo Sara Petrolini e sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma ed autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di divulgazione scientifica per “Mondo Romano” e di intrattenimento per “Latte e Biscotti”; ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato il mio primo romanzo, “L’uomo nella foto” con la casa editrice Dialoghi. 

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