Film- Il favoloso mondo di Amélie

da | 30 Nov 2020 | Film e serie tv

“Il favoloso mondo di Amélie” di Jean-Pierre Jeunet è uno dei miei film preferiti, lo riguardo soprattutto quando mi sento triste e ogni volta riesce a migliorarmi l’umore perché è un film sulle piccole e bizzarre gioie della vita.


La protagonista Amélie Poulain, interpretata dalla bravissima Audrey Tautou, è una persona eccezionale che “coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta della créme brulé con la punta del cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul Canale Saint Martin”.
Montmartre, uno dei quartieri più belli e suggestivi di Parigi, fa da sfondo alla singolare e commovente storia di questa giovane donna che sin da bambina vive in una dimensione onirica, preferendo la solitudine e l’immaginazione alla realtà, ponendosi “domande cretine sulla sua città” e conservando uno sguardo fanciullesco anche in età adulta.


“Mi piace cogliere quei particolari che nessuno noterà mai” dice, mentre è al cinema a guardare film romantici in bianco e nero, ed è così che Amélie coglie il bello nelle sue giornate: il profumo nell’aria, il rumore tranquillo della città, la mitezza del giorno.
Amélie vuole aiutare l’umanità intera e così, quando trova una scatola di latta nascosta dietro una mattonella del suo bagno, decide di cercarne il proprietario per restituirgli ricordi e piccoli momenti di felicità. In questa missione verrà aiutata dal suo vicino di casa che fa il pittore e ha le ossa di vetro, una malattia che lo tiene chiuso in casa.


Solitudine, paura dei legami e infanzia strampalata sono il lato oscuro della protagonista. Tenerezza, coraggio e amore il contenuto luminoso della sua personale scatola di latta. Quando Amélie incontra Nino se ne innamora perdutamente perché è un uomo eccezionale come lei, ha un animo gentile e colleziona fototessere gettate via perché imperfette. È proprio l’imperfezione che rende unici. Amélie per gelosia e per paura, però, scappa da questa possibilità di felicità con Nino. Il tempo passa tra i ricordi. “Tornero”: una promessa scritta da Nino su un biglietto le darà il coraggio di lanciarsi?
Quando il film finisce e rimane solo la meravigliosa musica che fa da colonna sonora all’intera storia, mi sento più leggera, ed è come se la voce narrante, che ha raccontato il film proprio come una fiaba, mi dicesse:

“Inspira profondamente e la vita ti apparirà semplice e limpida” e poi “Si lanci, accidenti a lei!”

by Irene L.M.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara

Mi chiamo Sara Petrolini e sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma ed autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di divulgazione scientifica per “Mondo Romano” e di intrattenimento per “Latte e Biscotti”; ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato il mio primo romanzo, “L’uomo nella foto” con la casa editrice Dialoghi. 

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