“Crimini con le lancette. Due casi per Violet Strange” di Anna Katharine Green

31 Gen 2022 | Gialli e Mystery

Oggi parliamo di “Crimini con le lancette. Due casi per Violet Strange” di Anna Katharine Green edito da Galaad Edizioni.

La trama. 

Il volume comprende due diverse indagini condotte dalla detective privata Violet Strange.

Nel primo caso, “La casa degli orologi” ,  la giovane detective è invitata a fare luce  su una misteriosa richiesta d’aiuto.  Una vicenda dai tratti oscuri, che affonda le radici in un passato di rancori e passioni violente. Protagonista un’anziana signora inferma, che però ha ancora determinazione e ostinazione tali, da muovere i fili di una trama intricata, tessuta in una casa in decadenza,  nella quale in ogni corridoio echeggia il ticchettio inquietante di mille orologi.

Nel secondo caso, “Il dottore, sua moglie e l’orologio”, la nostra protagonista ha il compito insolito di confutare una dichiarazione di colpevolezza. Un uomo cieco, dottore stimato, è convinto di aver ucciso un vicino. Confessa le sue responsabilità, ma i fatti e lo stato in cui versa, sembrano smentire la sua ammissione di colpa. Ma è proprio al di là di ciò che è più evidente ai nostri occhi, che si cela là verità.

La mia opinione 

Comincio con il  dire che questo libro è stato una meravigliosa scoperta, sotto ogni punto di vista. L’autrice,  Anna Katharine Green è una poetessa e scrittrice americana (1846-1935) , considerata da molti la madre del genere poliziesco. Un’autrice molto ammirata peraltro dai suoi più famosi colleghi Wilkie Collins, Arthur Conan Doyle e Agatha Christie. 

La protagonista è un po’ l’antenata dei grandi detective privati,  che amiamo vedere nei film e nelle serie TV: camaleontica, intuitiva, razionale. 

Insomma c’è veramente tanto in questo libro,  ma consideriamo meglio alcuni aspetti…

I personaggi.  Violet è una giovane ereditiera newyorkese, che all’insaputa del padre svolge la professione di investigatrice privata. Un po’ la curiosità e il desiderio di avventure,  un po’ la voglia di essere indipendente la spingono ad affrontare sempre nuovi casi, sotto la guida e le indicazioni del suo misterioso capo. Violet è minuta e piccolina, ma ha la determinazione che poche altre donne hanno, ed è colta e stranamente eccentrica, cosa che la rende irresistibile. 

È dunque una protagonista che sicuramente ammirerete, perché dotata di un certo carattere e molto fascino. Davanti a lei sfilano i personaggi coinvolti nelle indagini. Sono tutti ben caratterizzati e ciascuno di loro nasconde qualcosa.  Nelle loro storie ci sono segreti che emergono a intermittenza, nei loro gesti e nei loro atteggiamenti,  rendendoli creature curiose e misteriose, capaci di catturare il lettore.  Fra tutti,  quello che mi ha più colpito è Mrs. Postlethwaite , una donna austera e prevaricatrice.

“ma che la sua volontà fosse legge, lo fosse sempre stata, e avrebbe continuato a esserlo finché lei fosse rimasta in vita, era evidente fin dalla prima occhiata.  Esigeva obbedienza consciamente e inconsciamente,  come esercitando un incantesimo”

La figura trasmette vibrazioni potenti e ha il fascino maligno della “Domatrice” di Agatha Christie. 

Lo stile. Adorabile! C’è il sapore dei tempi passati,  quelli dell’autrice, nella prosa, nella forma del racconto,  nelle situazioni.  Eppure si avverte una certa modernità.  Avrete l’impressione di leggere un giallo vintage. Irresistibile proprio per queste sue atmosfere.

In entrambi i racconti,  seppure con sviluppi diversi,  c’è uno schema ricorrente. 

A Violet viene proposto dal suo capo un rapporto,  cioè una documentazione su un caso irrisolto,  che la giovane studia con attenzione,  prima di “andare in scena” e tentare di chiudere l’indagine. Perché Violet agisce un po’ come un’infiltrata, che sotto mentite spoglie riesce a insinuarsi nella cerchia degli indagati. Ho amato questo aspetto dell’ intreccio: incredibile se considerate  l’epoca in cui l’autrice scrive.

L’ambientazione. Alla maniera del giallo classico,  la cornice in cui i fatti si svolgono è definita in modo essenziale.  Si tratta di interni, spazi limitati,  nei quali tuttavia, grazie ai dettagli, e alle interazioni fra I personaggi viene ricreata l’atmosfera ideale a generare la suspense o l’inquietudine necessaria al racconto. 

“le pareti ricoperte di macchie, un tempo abbastanza pittoresche nel loro insieme ma ora troppo nascoste tra i rami marcescenti per non far pensare a una desolazione avvolta in un sudario di morte”

Perché leggere questo libro 

Se siete amanti del genere questo libro è,  a mio avviso , imperdibile. 

I due racconti hanno il carattere del mystery più intrigante. 

Giochi sottili , e segreti da svelare, sotto la guida di una protagonista carismatica e irresistibile. 

Insomma, Violet Strange è una vera delizia, e le sue indagini vi porteranno indietro nel tempo, intrattenendovi in modo piacevole e coinvolgente…mentre il ticchettio di mille orologi vi accompagnerà nel labirinto di questi Crimini con le lancette

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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