“Borgo Propizio” di Loredana Limone

18 Lug 2021 | Narrativa

Oggi dedichiamo un post a “Borgo Propizio” di Loredana Limone, edito da Tea

La trama

Il Libro racconta la storia di Belinda (Belly) e degli stravaganti abitanti di Borgo Propizio. Belinda è responsabile di prodotto in un’azienda ben avviata, ma decide di abbandonare la sua occupazione per sfuggire all’ aria tossica che circolava negli uffici. Il suo sogno è quello di aprire un negozio, una latteria, e sceglie proprio Borgo Propizio per inaugurare la sua nuova attività. Inizia la ristrutturazione di un piccolo locale acquistato per lei dal padre, e tutto sembra andare secondo i suoi piani… se non fosse che Borgo Propizio è popolato di buffi personaggi, che incontrandosi e mettendo lo zampino nel nuovo progetto, genereranno sorprese e malintesi.

Ma non solo…a complicare ulteriormente l’impresa di Belinda c’è il fantasma di Borgo Propizio. In paese circola, infatti, la voce che quei quattro muri comprati dal papà della ragazza portino sfortuna. E allora c’è una vecchia leggenda da sfatare e ci sono non pochi tragicomici eventi a movimentare le giornate di Belinda e degli abitanti di Borgo Propizio.

La mia opinione

Comincio col dire che questo libro mi è piaciuto moltissimo. L’ho letto in pochissimo tempo, perché l’ho trovato così divertente, e in un certo senso “leggero”, che mi ha regalato delle ore piacevolissime.

I personaggi. Tutti straordinari. L’autrice poi ha un’ironia pungente, ma mai caustica, nel dipingerli. Così i loro vizi, i loro comportamenti, e le loro personalità sono una fonte inesauribile di buonumore. La più “sobria” sembra essere la giovane Belinda, un po’ viziata, ma completamente assorbita dal suo progetto. Gli altri personaggi sono tra lo spassoso e il delirante. C’è il volenteroso operaio che aiuta Belinda nei lavori, Ruggero, che si ritiene pieno di potenzialità nell’edilizia fine, ma lotta costantemente con verbi e congiuntivi. Ci sono le pettegole del paese – Gemma, Dora ed Elvira- e le signorine Mariolina e Marietta

“Grazie alle nonne – Maria Angela Onorata, la materna; Maria Nora Ermelinda, la paterna- le sorelle erano state battezzate entrambe Maria con l’aggiunta, poiché la loro adorata mamma adorava i fiori, di un secondo nome floreale: Viola per la prima e Dalia per la seconda”

Ebbene queste due mi hanno fatto letteralmente impazzire.

Lo stile. La scrittura è scorrevole, non troppo descrittiva, ma vivace, e animata dai divertentissimi dialoghi fra i protagonisti. Le battute di alcuni personaggi sono piene di  incertezze, errori, citazioni e inglesismi ostentati che fanno sorridere. A Borgo Propizio c’è la laura (laurea), la consolata (moglie del console) e i deplianti. E ci si immischia nella vita degli altri attraverso surreali chiamate telefoniche, nelle quali le lunghe divagazioni portano a buffe farneticazioni e fraintendimenti.

L’ambientazione. Borgo Propizio è un piccolo centro, raggiungibile attraverso una strada che gira intorno a una collina coperta di alberi e vigneti. C’è una piccola piazza, con una Chiesa, il Municipio, la classica fontana e qualche bottega. Insomma non sembra un paese diverso da tanti altri, se non fosse che per certi versi sembra abbandonato

“Il padre borbottava che il borgo gli sembrava un luogo spopolato dalla peste di manzoniana memoria”

Ma a popolare le strade ci sono i pettegolezzi, le voci dei pochi abitanti del Borgo che si rincorrono in un delirante gossip di paese.

Perché leggere questo libro

Se siete alla ricerca di un libro che vi faccia ridere e sorridere questo è il libro per voi: è un’iniezione di buonumore che dà dipendenza.

Borgo Propizio sembra un po’ una favola moderna. L’autrice osserva e racconta in modo attento e lucido i suoi personaggi, ma lo fa con un genuino divertimento. Il libro acquista così una vivacità e una leggerezza capaci di stregare il lettore.

Insomma, “Borgo Propizio di  Loredana Limone è un mix delizioso di ironia, ottimismo e comicità.

Post by Sara P.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

sara
Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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