Autori da scoprire – Kafka

5 Ago 2026 | Classici, Consigli di lettura

Se dovessi scegliere un titolo alternativo per questo post, lo chiamerei “Kafka’s B side” oppure “Kafka in love”.
Perché Franz Kafka, nei libri che ho letto, l’ho conosciuto in modo diverso.

I suoi romanzi sono per me un intreccio surreale di angoscia e alienazione.

I suoi protagonisti, intrappolati in situazioni così strane da sembrare in bilico fra sogno e incubo, mi fanno venire l’ansia.

E le catene di eventi assurdi che costruisce e racconta però con lucidità e pacatezza sono per me destabilizzanti.

A me Kafka fa questo effetto.
Perciò, quando ho visto questo titolo, la mia curiosità è stata grande.
Cioè, riuscite a immaginare Kafka protagonista di un amore impossibile?
Lo credereste capace di provare un sentimento tanto profondo da scuotere la sua logica calma e terrificante?

Ebbene questo libro ha il merito di fare scoprire al lettore un lato diverso, inaspettato di Kafka.
Ed è per questo che ve parlo nel consueto spazio dedicato a recensioni libri e consigli di lettura.

“Lettere a Milena” è emozionante.
Si tratta di una raccolta di lettere che però ha tutto il fascino di un romanzo epistolare. Con una lirica tutta sua, che alterna il tono poetico del sentimento amoroso a quello più razionale delle considerazioni di ogni giorno. Scambi di parole dettate dal cuore, e di considerazioni sulla religione, la politica  e la vita di tutti giorni condivise con un a persona che si stima.

Sentimenti passionali, e amicizia, angoscia prodotta dalla separazione e dalla malattia affiorano tra le righe della corrispondenza tra Kafka e la giovane traduttrice ceca Milena Jesenská Pollak.

E mentre Kafka si consuma nell’attesa febbrile delle risposte di Milena, si apre una finestra nuova sul mondo del celebre scrittore.

La sua doppia dimensione di scrittore e uomo appare in una luce diversa, illuminata da un amore intenso e straripante.

Se volete scoprire qualcosa di più su questo autore, dunque, vi consiglio proprio di leggere questo libricino.

E qui di seguito trovate qualche informazione in più (come da Edizione Mondadori che io ho acquistato e letto):

«Un fuoco vivo come non ne ho mai visti»: così è per Franz Kafka la giovane traduttrice ceca Milena Jesenská Pollak, conosciuta a Praga. A lei Kafka comincia a scrivere nell’aprile del 1920, sul balcone della pensione Ottoburg di Merano, dove si era recato per un soggiorno di cura. Amici e amiche così descrivono Milena: «Fu prodiga di tutto in misura incredibile: della vita, del denaro, dei sentimenti. Non considerava vergogna avere sentimenti profondi. L’amore era per lei un che di chiaro, di ovvio». Prima di lei ci furono altre donne nella vita di Kafka, ma nessun’altra riuscì a scandagliare così in profondità l’animo di un uomo costretto all’ascesi non per vocazione o come scelta di un atto eroico, ma per l’incapacità di scendere a compromessi. “Le Lettere a Milena” sono la cronistoria di un amore complesso, profondo e che già prima di iniziare sembrava destinato a finire.

Post by Sara P.