5 grandi romanzi epistolari da non perdere…

5 Giu 2021 | Libri e dintorni

Se siete appassionati del romanzo epistolare ecco 5 grandi classici che non potete assolutamente perdere…

  1. “Pamela”, di Samuel Richardson (1740, Inghilterra). Il romanzo alterna lettere, la maggior parte scritte da Pamela, e pagine del suo diario personale, nelle quali la giovane, bella e virtuosa, racconta del rifiuto opposto ai tentativi di seduzione di Mr. B.
  2. “Le relazioni pericolose” di Choderlos de Laclos (1782, Francia). Storia di due libertini e della trama di inganni e seduzioni da loro ordita. Un gioco pericoloso, le cui conseguenze non risparmiano nessuno.
  3. “I dolori del giovane Werther” di Johann Wolfgang Goethe (1774, Germania). Storia di un sentimento impossibile da reprimere e di una pena d’amore impossibile da sopportare.
  4. “Ultime lettere di Jacopo Ortis” di Ugo Foscolo (1798, Italia). Amore romantico e sentimento patriottico in uno dei più bei libri della letteratura italiana.
  5. “Storia di una capinera” di Giovanni Verga (1870, Italia). Storia di Maria, destinata alla clausura, ma segretamente innamorata del suo Nino. Quando la prigione più grande è la rinuncia all’amore.

Ma quali sono le caratteristiche del romanzo epistolare?

E come circolavano le lettere nell’epoca in cui alcune di queste opere furono scritte?

La Lettera nella letteratura

Il genere letterario del romanzo epistolare è incentrato sullo scambio di lettere. La struttura della narrazione può consistere nel dialogo a distanza fra mittente e destinatario, che reciprocamente raccontano di sé nelle loro missive; o in un susseguirsi di lettere redatte da uno o più mittenti, che però non ricevono risposta.

In entrambi i casi l’autore dell’opera non interviene, ma sono gli elementi riportati nelle lettere a fornire al lettore quelle informazioni utili alla ricostruzione della trama. Il contesto, la rappresentazione dei luoghi, o le personalità dei protagonisti prendono forma grazie ai dettagli riferiti da chi narra nelle lettere le proprie vicende.

Il romanzo epistolare nacque nel 1600 in Francia, ma già nel secolo successivo aveva varcato i confini nazionali, per diventare un genere apprezzato in tutta Europa. Nel 1700, infatti Samuel Richardson pubblicò le sue due famosissime opere “Pamela”, nel 1740, e “Clarissa” nel 1748. E per tutto il secolo e quello seguente il genere ebbe una grandissima fortuna.

Lettere e poste (In Inghilterra) fino al Penny Black.

Nel romanzo del 1700 e 1800, che sia epistolare o meno, è piuttosto ampio il ricorso che si fa alla lettera in ogni suo genere (biglietti di ringraziamento, messaggi che anticipano una visita, dichiarazioni d’amore, scritti di contenuto personale o commerciale). Perciò è una curiosità naturale chiedersi come circolassero le lettere in passato.

E il sistema postale inglese, da un certo punto di vista, sembra essere stato uno dei più precoci e meglio strutturati.

Già nel dodicesimo secolo, e precisamente durante il regno di Re Enrico I d’Inghilterra (1100-1135) le lettere cominciarono a viaggiare in Inghilterra tramite un “servizio ufficiale “, seppure a disposizione dei soli reali . Fu infatti allora che vennero nominati i primi messaggeri incaricati di trasportare la posta regia.

Alcuni successori di questo sovrano – Enrico III d’Inghilterra e Edoardo I d’Inghilterra – mostrarono un interesse particolare al potenziamento della rete creata, attribuendo a questi messaggeri apposite uniformi e istituendo le prime stazioni di posta, le “case di invio”, utili al cambio dei cavalli.

Fu però il tanto famoso e discusso re Enrico VIII d’Inghilterra a creare, nel 1516, la Royal Mail, che solo più di un secolo più tardi, nel 1635, fu messa a disposizione del pubblico.

Sempre nel XVII secolo, a Londra, fu apposto il primo “timbro postale” su una lettera. L’indicazione della data di spedizione, chiusa in un piccolo cerchio, permetteva di monitorare meglio i tempi di circolazione e consegna della posta. Un dato importante, considerando l’espansione della rete di spedizione allora in corso. Un altro primato importante del servizio postale Inglese è quello dell’introduzione del primo francobollo al mondo.

E se prima, molto spesso, era il destinatario a farsi carico del pagamento del servizio, con l’emissione del primo francobollo, il Penny Black, nel 1840, il pagamento anticipato dell’inoltro diventò la prassi.

CREATRICE E AUTRICE

Sara Petrolini

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Mi chiamo Sara Petrolini. Sono un’archeologa laureata all’Università La Sapienza di Roma e un'autrice esperta di content management. Scrivo testi per diversi blog, di storia e archeologia per “Mondo Romano” e di libri e letture per “Latte e Biscotti”. Ho scritto brevi racconti ed ho pubblicato due romanzi: “L’uomo nella foto” ( Dialoghi 2020) e “La verità è figlia del tempo"( Porto Seguro Editore 2021)

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